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IL TRADUTTORE - Quanto costa un tradimento?


Dopo "Lestate di Marino", Massimo Natale torna il 26 maggio al cinema con un dramma che mescola passione e thriller. Con Claudia Gerini e Kamil Kula, nei ruoli principale, e Anna Safroncik, Eva Grimaldi. Fotografia di Daniele Cipr.


IL TRADUTTORE - Quanto costa un tradimento?
Claudia Gerini in "Il traduttore" di Massimo Natale
Sono tanti, anche troppi, gli elementi che Massimo Natale dipana nel corso de "Il traduttore", che vuole essere un noir ricco di passione erotica, tradimenti e rivelazioni. Al centro della storia un giovane studente rumeno vincitore di una borsa di studio allUniversit italiana, che per arrotondare lavora in una pizzeria e in questura dove traduce le intercettazioni.

Il suo equilibrio viene smontato dallincontro con Anna, Claudia Gerini, una gallerista che ha ritrovato il diario del marito tedesco, scomparso da poco. Tra una traduzione e laltra, il rapporto professionale si trasforma in una passione frenetica che porta il giovane ragazzo a un temporaneo entusiasmo vitale che si trasforma in una egoistica quiete.

La storia damore e il diario segreto da un lato e le indagini condotte da un'autoritaria Anna Safroncik dallaltro, non riescono a trasmettere nello spettatore quel senso di appartenenza necessario per coinvolgere in modo credibile.

A poco serve la fotografia di Daniele Cipr, fin dalla prima scena infatti si avverte quellimpronta televisiva che avvicina "Il Traduttore" a un poliziesco da prima serata. Se si apprezza limpegno della Gerini nel concedersi a una passione travolgente, la sceneggiatura non aiuta a dare drammaticit alla complessa rete che si va a defilare. Lidea che ruota intorno al diario lascia presagire un grande potenziale narrativo, che per si perde tra scene sperimentali e una Eva Grimaldi che rende il film di ben altro genere.

Un film fin troppo contenuto che non esplicita la propria idea su un livello di profondit adeguata e preferisce contornarsi di personaggi secondari, come la professoressa universitaria o il coinquilino del protagonista, che non riescono a caratterizzare fino in fino se stessi e la storia. Un film che gioca anche su una discutibile non professionalit dellaspirante commissario, privando anche il finale di una soluzione adeguata.

25/05/2016, 17:28

Marta Leggio