Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Tutto è in Fiamme"


Note di regia di
Questo lavoro è un inno alla saggia-follia che abita l’uomo di ogni tempo, un sentimento di irrequietezza senza posa che spinge a scavare in profondità, fino al mistero di noi stessi. Per sondare questo sentimento speciale abbiamo voluto incontrare alcuni maestri Buddhisti italiani. I loro insegnamenti si rifanno ad un personaggio storico, Siddhartha Gautama (il Buddha), nobile e signore di un regno situato nell’attuale Nepal, che scelse di abbandonare tutto per votarsi interamente alla ricerca spirituale. Alla base della sua scelta ci fu una semplice e tragica osservazione riguardante la condizione umana: essa è sempre ed inevitabilmente accompagnata da sofferenza. Il suo cammino lo condurrà alla cessazione di tale sofferenza, attraverso il risveglio.
In Italia, 2500 anni dopo, Buddhismo e Occidente si re-incontrano, forse dopo millenni, in un contesto culturale dove i valori sembrano sempre più esser sostituiti da un pensiero utilitaristico, incapace però di dare risposta ai bisogni e alle domande più profonde dell’uomo. Quelle dei protagonisti sono voci critiche, capaci di sollevare dubbi sulle nostre idee, sulle nostre abitudini ed anche di spingerci verso un pluralismo-culturale non solo ideale ma vissuto nella carne.
Attraverso le loro parole abbiamo voluto restituire le loro vicende personali, segnate da percorsi e da scelte inconsuete, non solo come spostamenti geografici, ma anche come “azioni interiori”, risposte differenti alle stesse domande che ognuno si trova ad affrontare in quanto protagonista della propria vita.
Dove nasce il bisogno di qualcosa di più? Quali espressioni e forme ha preso in questi uomini? Possono essere questi personaggi, così rivolti verso Oriente, avanguardie rappresentanti di nuovi valori, ed allo stesso tempo rari esempi di un particolare legame con la propria tradizione?

Stefano Croci e Silvia Siberini

11/02/2017, 08:28