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LIBERE - Le donne nella resistenza italiana


Il documentario di Rossella Schillaci in sala dal 20 aprile distribuito da Lab80


LIBERE - Le donne nella resistenza italiana
Cosa voleva dire essere donna in Italia durante la seconda guerra mondiale e il primo dopoguerra? Lo racconta Libere di Rossella Schillaci attraverso le voci di alcune protagoniste della resistenza e filmati darchivio.

Tra i partigiani poche erano le donne combattenti che imbracciavano le armi come gli uomini, molte di loro avevano il ruolo di staffetta, ma di fatto erano ufficiali di collegamento, trasportavano in bicicletta armi o messaggi, riferivano dove fossero i posti di blocco. Anche nella Resistenza le donne avevano un ruolo spesso subalterno, ma il loro contributo stato fondamentale per la liberazione dellItalia dal nazifascismo.

Le donne che hanno partecipato alla resistenza vedono in quel periodo la nascita del femminismo in Italia: si sentiva lesigenza di emanciparsi, di essere libere.
Durante la guerra, infatti, molte donne si erano avvicinate al mondo del lavoro, a causa dei posti lasciati liberi dagli uomini al fronte, ottenendo unindipendenza che non avevano mai sperimentato.

Nascono i Gruppi di difesa della donna e per l'assistenza ai combattenti della libert, si diffondono giornalini partigiani come La difesa della lavoratrice.
Si affacciano allora rivendicazioni nuove: ottenere a parit di lavoro lo stesso salario degli uomini, partecipare alla vita sociale nei sindacati e nei corpi elettivi, poter accedere a qualsiasi impiego.

Libere di Rossella Schillaci un documentario interessante che fa luce su un argomento spesso trascurato e fa riflettere sulle conquiste che sono state fatte nel secondo dopoguerra, a partire dal diritto di voto esercitato per la prima volta nel 1946, e su quanto ancora c da fare per raggiungere davvero la parit tra i sessi.

19/04/2017, 08:20

Rita Bennardello