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MY NAME IS ADIL - Sold out nei cinema di numerose città d’Italia


Dal Marocco a Milano, Adil conquista i cinema d’Italia.


MY NAME IS ADIL - Sold out nei cinema di numerose città d’Italia
Adil Azzab all'Anteo di Milano
La straordinaria storia di Adil Azzab, pastore marocchino che lascia il suo paese d’origine per raggiungere il padre in Italia, raccontata nel film “My name is Adil” di Andrea Pellizzer, Magda Rezene e dello stesso Azzab, è arrivata sul grande schermo per tre giorni in Italia e ha conquistato il pubblico registrando il sold out in molti cinema come “un vero e proprio tour” invadendo oltre 70 cinema d’Italia il 24, 25 e 26 ottobre.

Il film – distribuito da Unisona Live Cinema – ha riscosso un gran successo di pubblico: ha contagiato persone, ha riempito i cinema, ha conquistato gli esercenti e ha fatto parlare di sé sui media. La storia del film – ispirata alla vera storia di Adil - ha intercettato la più stringente attualità, toccando un tema, quello dell’integrazione e dell’immigrazione, con delicatezza, e verità. Le proiezioni hanno coinvolto le scuole e gli spettatori in un cortocircuito cinematografico che ha spiccato nelle vaste e complesse dinamiche della distribuzione italiana.

Il film ha registrato il sold out nelle principali città d’Italia: dall’Anteo Palazzo del cinema di Milano (tre proiezioni esaurite), allo Stensen di Firenze, al Modernissimo di Napoli fino al Barberini di Roma alla presenza di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

È stato un tour non solo cinematografico ma anche umano, fatto di persone e di storie, di uomini e donne che hanno condiviso sui propri social la storia di Adil che ha seguito il film, insieme ai registi milanesi Pellizzer e Rezene, in molte tappe.

Il film sta continuando il suo percorso nelle sale, con le proiezioni on demand e le decine di matinée già richiesti. E ora entra nella sua fase più importante: i docenti hanno a disposizione oltre 200 cinema (e molti altri se ne aggiungeranno) per richiedere proiezioni ad hoc. Solo in questi primi giorni sono oltre 3.500 gli studenti che hanno assistito a My name is Adil. Info per programmazioni on demand per scuole e gruppi: www.unisonacinema.it/mynameisadil.

"Il film tratta il tema dell’immigrazione in modo intimo e poetico" – ha spiegato Franco Barbano di Unisona - "e ha coinvolto decine di sale in tutta Italia, superando ogni visione stereotipata, geografica e sociale: tutto esaurito a Bergamo, a Treviso e a Genova. Sale piene a Varese, Torino, Bologna, Modena, La Spezia, Firenze, Catania".

"Ovunque" – ha spiegato Barbano - "all’uscita delle sale, volti emozionati e rinfrancati dalla visione di un film che non pretende di insegnare nulla, ma vuole solo raccontare una storia, nella convinzione che l’autenticità e l’intensità del racconto sia in grado di annullare le distanze e conquistare il cuore degli spettatori".

"Vedere una così confortante risposta del pubblico" – ha detto Domenico Dinoia, Presidente Fice (Federazione Italiana Cinema d'Essai) e responsabile della programmazione Cinema Palestrina di Milano - "per un film indipendente, indipendente nella sua accezione più autentica, non può che farmi piacere. Tanto più se si tratta di ‘My name is Adil’ un film che ha suscitato le prime emozioni, in un pubblico attentissimo, proprio al Palestrina”.

"Per noi registi" – hanno spiegato Andrea Pellizzer, Magda Rezene, Adil Azzab - ""”.

Il film è stato prodotto dall’associazione Imagine Factory, da Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene, Gabrio Rognoni, Roberta Villa. Distribuito da Unisona Live Cinema con il patrocinio di Amnesty International - Italia, Emergency e dell’associazione Sulleregole. Realizzato a budget zero in modo indipendente grazie a un crowdfunding che ha visto il sostegno del regista Gabriele Salvatores.

02/11/2017, 16:57