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IL PREMIO - In Viaggio con papà, per ritirare il Nobel


Europa coast to coast, per il nuovo film di Alessandro Gassmann che mette in scena una famiglia e un padre importante e difficile. Episodi, persone, luoghi in un viaggio in auto, utile a conoscersi e a crescere. Con Alessandro Gassmann, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, matilda De Angelis, Erika Blanc. In sala dal 6 dicembre con Vision in 350 sale VIDEO INCONTRO


IL PREMIO - In Viaggio con papà, per ritirare il Nobel
"Il Premio" di Alessandro Gassmann
Un padre importante, un viaggio verso la Svezia in auto, tanti frammenti di una storia di famiglia che si ricompongono. Ad Alessandro Gassmann per manca la colla per attaccare i pezzi del suo film e allora un viaggio, che abbiamo visto spesso come pretesto per ritrovarsi, finisce per rimanere una serie di episodi che si susseguono dallItalia verso Stoccolma.

Non pu non tornare alla mente Basilicata Coast to Coast, dove nello stesso contesto, un paio degli stessi attori e una donna con la telecamera sempre in mano (l era Giovanna Mezzogiorno, qui Anna Foglietta), si viaggiava incontrando situazioni e persone che andavano a far scoprire i personaggi e a far chiarezza nelle loro vite. Ma sono molti i film di viaggio per trovarsi, per parlare, per mostrare il proprio vero volto e per scoprire quello di chi dovrebbe esserti vicino ma che, per un motivo o per laltro, non lo stato.

"Il Premio" per trova il suo limite maggiore nella caratterizzazione dei personaggi, molto, troppo descritti e caricati, mostrati sempre in momenti salienti, sempre con in bocca la frase del secolo che non ti descrive per quello che sei ma per quanto sei preparato nelle risposte.

E poi le tappe del viaggio, sempre coronate da un evento eccezionale: in Austria un fermo dalla Polizia per esportazione di valuta (in realt importazione che non un reato), per finire con un improbabile match di lotta greco-romana; in Germania, a casa della grande attrice (Erika Blanc), che non porta nulla al film tranne linvestimento, neanche troppo esilarante, di un gatto.

E poi via via luoghi, incontri, dialoghi e esperienze sempre eccezionali, sempre unottava sopra quella normalit che, proprio perch assente da una vita, ha creato personalit insoddisfatte e sempre al limite.

Questa carenza si semplicit, di normalit, porta gli interpreti ad esagerare; Anna Foglietta nei panni di una blogger, non ha let per il personaggio e le sue solite smorfie non le fanno perdere quei quindici anni buoni che la renderebbero credibile con una go-pro sempre in mano, pronta a mettere tutto in rete. Rocco Papaleo, nei panni del segretario tuttofare del grande scrittore, non abbastanza umile: la battuta sempre pronta e il pensiero fine ti fanno chiedere come mai abbia scelto di fare il valletto e non di avere un valletto. Gigi Proietti, malgrado stia andando a ritirare il Nobel per la letteratura, e sia saggio, grande artista e genio, ha una risposta per tutto, rasentando spesso linsopportabilit, mentre Alessandro Gassmann sembra avere il ruolo pi indovinato e credibile, senza eccessi sia nei dialoghi sia nelle azioni.

04/12/2017, 17:47

Stefano Amadio

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