Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Country for Old Men"


Note di regia di
Una scena di "Country for Old Men"
Nell’immaginario collettivo il raggiungimento dell’età della pensione è naturalmente collegato a un’idea di comfort e meritato riposo. Country for old men nasce dal nostro interesse verso un fenomeno sempre più diffuso nella nostra società: l’emigrazione verso paesi più poveri da parte di quei rappresentanti della classe media che, con l’approssimarsi dell’età della pensione e
l’aggravarsi della crisi economica mondiale, non sono più in grado di sostenere il tenore di vita al
quale erano abituati. Concentrandoci sulla vita di tutti giorni di un gruppo di pensionati americani, abbiamo cercato di capire se sia davvero possibile riuscire a replicare la propria vita ed essere felici a migliaia di chilometri da casa, in un contesto completamente diverso da quello di partenza. A realizzare insomma il sogno americano lontano dal paese che lo ha generato.
Il racconto delle vite e delle relazioni dei protagonisti, che il film costruisce attraverso una alternanza tra osservazione e discorso diretto in camera, dipinge il ritratto di una micro comunità che può essere letta come metafora della moderna società occidentale, costretta a fare i conti con la crisi dei valori su cui si è basata per più di un secolo: benessere economico, sicurezza, libertà individuali, realizzazione personale.
Abbiamo tentato di ridurre al minimo le interviste e gli accenni al passato e alla storia personale dei nostri protagonisti per raccontare una comunità che si svela nel suo eterno nuovo presente. Le immagini e i suoni, il paesaggio umano e naturale della sierra andina fanno da contrappunto alla vita chiusa in una bolla dei nostri personaggi, che trascorrono il loro tempo per lo più dentro le belle abitazioni blindate che hanno scelto e che mostrano con orgoglio. Il mondo che si sono costruiti intorno è assolutamente fittizio e slegato da ciò che accade fuori dalle loro case: non fanno più parte del loro paese d’origine, ma non fanno parte nemmeno di questo paese.

Cotacachi, Ecuador. E’ un piccolo paese situato a più di duemila metri nella sierra andina tra due vulcani, caratterizzato dalla più alta concentrazione di indigeni del Paese. In meno di dieci anni hanno iniziato a viverci centinaia di americani, una delle più rappresentative comunità di statunitensi residente in Ecuador.

Stefano Cravero e