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L'ULTIMA SPIAGGIA - Su Rai3 e Rai Storia


iN tv La tragedia legata all’esodo istriano-dalmata nel Dopoguerra. Una versione da 45 minuti del docufilm del regista Alessandro Quadretti, prodotto da Officinemedia con il Libero Comune di Pola in Esilio, andrà in onda in occasione del Giorno del Ricordo.


L'ULTIMA SPIAGGIA - Su Rai3 e Rai Storia
“L’Ultima Spiaggia. Pola fra la Strage di Vergarolla e l’Esodo” è il documentario diretto dal regista forlivese Alessandro Quadretti e prodotto nel 2016 da Officinemedia, casa di produzione di Forlì, in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio.

Come già sperimentò nel documentario “4 agosto 1974. Italicus, la strage dimenticata”, Quadretti ricostruisce e racconta – anche questa volta insieme a Domenico Guzzo, storico esperto di terrorismo, che qui è co-sceneggiatore – una tragedia rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva italiana. Anche perché legata a doppio filo con la “scomoda” questione dell’esodo istriano-dalmata.

E proprio per la ricorrenza del Giorno del Ricordo per le Vittime delle Foibe e di quell’esodo (che si celebra il 10 febbraio di ogni anno), un estratto di 45 minuti del film (la versione integrale ne dura 90), andrà in onda giovedì 8 febbraio in seconda serata su Rai 3 (dalle 23 circa) e sabato 10 febbraio 2018 alle 21.15 su Rai Storia.

La versione originale, distribuita nelle sale italiane nel 2016, è stata poi diffusa nelle scuole delle principali città italiane e utilizzata da Istituzioni, come la Regione Friuli Venezia Giulia, e Associazioni nazionali per la distribuzione in dvd.

Rispetto ad altre sue opere, Quadretti affronta una vicenda che fa parte del suo vissuto familiare, con il padre esule polesano e il nonno paterno inserito nelle liste degli infoibati del 1945. Ecco allora che il regista può scavare con delicata lucidità nei ricordi dei pochi sopravvissuti. Il 18 agosto 1946, a guerra finita, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola l'esplosione di diversi ordigni bellici provocò la morte di oltre ottanta italiani, tra i quali molti bambini, riuniti per assistere alle tradizionali gare natatorie organizzate dalla Società sportiva Pietas Julia. "Ma, a dispetto della sua gravità" – spiega Guzzo - "la strage di Vergarolla, pur rappresentando il più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana con un numero di vittime superiore addirittura alla strage di Bologna del 1980, è pressoché assente nella storiografia nazionale".

Solo negli ultimi anni si è iniziato a parlare di quanto accadde quel 18 agosto del 1946. Lo ha fatto tra gli altri, in uno spettacolo teatrale molto discusso ma di grande successo, anche il cantautore e attore Simone Cristicchi. Proprio l’artista romano ha sostenuto il documentario sia con un contributo tramite il crowdfunding, come decine di altre persone da tutta Italia, che con una propria interpretazione di Magazzino 18 per il film.

"Abbiamo raccolto una quindicina di interviste a storici, esperti e testimoni di quella tragica vicenda" - dice Alessandro Quadretti - "che sono alternate a immagini d’archivio e a tre inserti di fiction che ricostruiscono brevi scene con personaggi di fantasia o realmente coinvolti in quella tragedia. Ringraziamo il presidente di Federesuli, Antonio Ballarin, per il prezioso lavoro di mediazione con la Rai. Il nostro pensiero va ad Argeo Benco e a Tullio Canevari, che non sono più tra noi, ma che, rispettivamente nel ruolo di consigliere e presidente del Libero Comune di Pola in Esilio, hanno apprezzato e sostenuto il nostro progetto".

04/02/2018, 17:44