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SHELTER - Farewell to Eden, storia di Pepsi


Enrico Masi conclude la sua trilogia dopo "The Golden Temple" e "Lepanto".


SHELTER - Farewell to Eden, storia di Pepsi
La storia di Pepsi, raccontata in Shelter – Farewell to Eden del regista Enrico Masi, è la testimonianza dell’insidioso e interminabile viaggio che migliaia di migranti affrontano per raggiungere l’Europa dall’Africa. Pepsi è solo uno dei tanti nomi che nel corso della propria vita la donna ha scelto di adottare per nascondere la propria identità. Nata nelle filippine, si trasferisce poi in Libia per lavorare come infermiera. Il crollo del regime di Gheddafi la spingerà, insieme a molti altri, a sfidare le insidie del mediterraneo nella speranza di una prospettiva di vita migliore nel continente europeo.

Il documentario è una sorta di palcoscenico che serve da strumento per sottoporre all’attenzione del pubblico la storia di Pepsi. Su questo palco la donna si racconta attraverso un soliloquio che mette a nudo, almeno in parte, il suo passato e la sua natura. A parte pochi momenti di interazione con altri individui, lei sola è presente in scena. Il documentario non adotta un’impostazione invadente, le sue telecamere sono una presenza silenziosa che lascia a Pepsi tutto lo spazio necessario per esprimersi con spontaneità e senza forzature.

Il tema dei migranti e dell’odissea che devono intraprendere per raggiungere la nostra terra non è affatto un tema nuovo. Questo documentario cerca però di affrontarlo in maniera differente. Non utilizza immagini forti per smuovere le emozioni, né rincorre una narrazione classica che si limita a raccontare il calvario di questi viaggiatori del mare e le motivazioni che li hanno spinti a partire.

In Shelter – Farewell to Eden, infatti, ciò che prevale è il lato più spirituale della personalità di Pepsi, come a voler comunicare che coloro che lasciano la propria terra alla ricerca di un futuro più roseo sono qualcosa di più di semplici migranti.

01/03/2019, 16:08

Gabriele Nunziati