Napoli Film Festival
I Viaggi di Robi

FABRIZIO BRACCONERI - Torniamo alla Fiction!


Intervista con l'attore che a breve inizier a girare il documentario "Ti Racconto tuo Padre", diretto da Daniele Gangemi.


FABRIZIO BRACCONERI - Torniamo alla Fiction!
Fabrizio Bracconeri
Tanti anni in tv con Forum: comera entrare ogni giorni nelle case degli italiani?
Siamo sempre stati accolti molto bene, questo ci dava ogni giorno una carica speciale per cercare di fare sempre meglio. Lutile perch si trattava di cause e il dilettevole perch era un po spettacolo, un po show. Io credo che le cose serie si devono sempre fare con il sorriso.

Sono trascorsi pi di 30 anni dalla messa in onda de I ragazzi della Terza C, possiamo dire una delle prime serie cult italiane, come ricorda quellesperienza?
stata la prima serie culto italiana alla quale non credeva nessuno e invece stato un successo stratosferico. Senza polemica, ma non riesco a capire perch Mediaset non abbia fatto I ragazzi della Terza C trentanni dopo. Vedo che fanno tanti remake di film e telefilm che sono andati in onda anni fa e la Terza C non stata ripetuta, non capisco perch e questo un po mi dispiace. Noi avevamo scritto anche un serie nuova che si intitolava Hotel Terza C: Sharon aveva ereditato un albergo che non poteva gestire e lo affidava al mio personaggio Bruno Sacchi e a Chicco e loro chiamavano tutti i compagni di una volta per lavorare in questo albergo. Ognuno occupava un settore: Elias e Tisini erano le estetiste, Massimo Conti era laddetto alla palestra, Daniele e Rossella addetti alla cucina e ai tavoli. Era, secondo me, un progetto molto divertente e attinente ai tempi di oggi perch parlava delle problematiche del lavoro. Io Fabio Ferrari e degli sceneggiatori bravissimi lo abbiamo proposto a Mediaset ma non lhanno realizzato, non so il motivo.

Lei appassionato di serie tv?
Non le seguo, non le trovo interessanti, molte parlano di argomenti che non mi interessano come quelle che raccontano la mafia, la camorra, sono troppo violente per me. Invece di sottolineare che la mafia da abbattere, i camorristi sembrano quasi degli eroi. Secondo me meglio che la gente si identifichi in un Bruno Sacchi, in un Chicco, in un Massimo che possono essere desempio per i giovani e non in un personaggio che spara in testa alla gente.

Bruno Sacchi, Carletto Staccioli, Enzo: un ruolo da caratterista il suo sia ne I ragazzi della terza C, che in College ma anche per Carlo Verdone in Acqua e Sapone, simpatico, romanaccio, imbranato, come si trovato in questa parte riconoscibile e ormai di culto?
Questi personaggi mi hanno portato una popolarit che dura da trentanni: ogni giorno quando esco di casa c sempre qualcuno che mi chiede una foto o un autografo. La gente continua ad apprezzarmi dopo tutto questo tempo e mi fa molto piacere.

In tv e al cinema si sta registrando da tempo un revival degli anni 80: a cosa dovuto secondo lei il successo e linteresse per quegli anni?
Questa una bella domanda: parlando con la gente mi sono accorto che ha voglia di tornare a trentanni fa, quando si viveva con pi semplicit.

A giorni inizieranno le riprese di un documentario sulla sua vita, titolo provvisorio Ti racconto tuo Padre, diretto da Daniele Gangemi, pu raccontarci com nato questo progetto e di cosa in particolare parler?
Questo giovane regista insieme al produttore Carmelo Sfogliano mi hanno contatto proponendomi questo progetto, un docufilm sulla mia vita. Loro sono dei mie fan, hanno seguito I ragazzi della Terza C e il resto della mia carriera e con questa proposta mi hanno gratificato perch ancora mi sembra inverosimile che ci siano delle persone interessate alla mia vita. Questo documentario sar il racconto che io faccio a mio figlio Emanuele su tutta la mia vita perch purtroppo per un handicap non sa cosa chi sono, cosa ho fatto. Emanuele tra qualche mese sar maggiorenne e mettendogli una mano sulla spalla gli dir: Ti racconto tuo padre da quando nato fino a oggi, cosa ho fatto nella vita e cosa spero di fare ancora. Tutte le persone che saranno intervistate e daranno un giudizio su quello che la mia vita si rivolgeranno sempre a lui. In questo modo si racconteranno i miei trascorsi televisivi, cinematografici, come ho iniziato, quello che facevo da giovane fino a oggi che vivo a Erice in Sicilia. Ho scelto di vivere qui per creare un futuro a mio figlio che da solo non potr averlo se non glielo creo io. Nel documentario si parler, appunto, anche di autismo, dei problemi che hanno molte famiglie come la mia. Se ne parla sempre troppo poco. Iniziamo settimana prossima le riprese su una nave da crociera.

Ha altri progetti in cantiere?
Far un programma televisivo per una rete locale siciliana in cui si parler di tanti argomenti anche seri ma sempre con il sorriso.

10/03/2019, 09:37

Caterina Sabato