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CANNES 72 - "Il Traditore" di Marco Bellocchio in Concorso


Il Traditore di Marco Bellocchio in Concorso al Festival di Cannes. Interpreti Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi e Maria Fernanda Cndido


CANNES 72 -
Il Traditore
Il traditore di Marco Bellocchio in Concorso al Festival di Cannes: l'annuncio di questa mattina.

Il nuovo film di Marco Bellocchio racconta il primo grande pentito di mafia, luomo che per primo consegn le chiavi per avvicinarsi alla piovra, cambiando cos le sorti dei rapporti tra Stato e criminalit organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima: sar il Traditore. Un racconto fatto di violenze e di drammi, che inizia con larresto in Brasile e lestradizione di Buscetta in Italia, passando per lamicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e allItalia che la sua sconfitta ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzer il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringer a fuggire dallItalia per sempre.

Ha detto Bellocchio: Naturalmente sono contento per linvito a Cannes. Il concorso una gara e posso solo accettarla cercando di fare il pi bel film possibile, correndo freneticamente perch c veramente poco tempo. un film ancora diverso da tutti i precedenti, forse assomiglia un po a Buongiorno, notte perch i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma lo sguardo pi esposto, allesterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando per quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi borghesi che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato. Il Traditore anche un film civile (o di denuncia sociale come si diceva una volta) evitando per ogni retorica e ideologia. Ho scoperto infine in questo film, sempre da dilettante, il siciliano, lingua meravigliosa spesso storpiata, ridicolizzata, caricaturizzata anche dal nostro cinema (e televisione). Di altro e pi approfonditamente spero si possa parlare a Cannes, dopo la visione del film (e della squadra straordinaria con cui stato possibile farlo)".

18/04/2019, 12:45