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NON SONO UN ASSASSINO - Le vicende sporche del Commissario


Tratto dall'omonimo romanzo di Francesco Caringella, il film parte da un omicidio per raccontare l'amicizia e le incomprensioni di tre vecchi amici, un poliziotto (Riccardo Scamarcio), un Magistrato (Alessio Boni) e un avvocato (Edoardo Pesce). Diretto da Andrea Zaccariello sar in anteprima al Bif&st.


NON SONO UN ASSASSINO - Le vicende sporche del Commissario
Riccardo Scamarcio ed Edoardo Pesce
Col suo primo film intero era partito bene Andrea Zaccariello. Una commedia con Enrico Brignano, leggera ma gradevole, senza picchi ma che faceva trasparire una certa occhio per il cinema.
Con "Non sono un assassino" sembra fare un lungo passo indietro che lo porta ai limiti del prodotto medio basso dellindustria italiana, quello fatto per forza, senza alcuna ispirazione o esigenza di mostrare qualcosa di interessante e originale.

Il film con protagonista Riccardo Scamarcio un susseguirsi contemporaneo e di flash-back che vorrebbero dare ritmo alla trama, corpo ai personaggi e alla loro fondamentale amicizia, ma che finisce per creare soltanto confusione. La scrittura talmente superficiale che neanche questo montaggio alternato ieri/oggi riesce a rendere credibile e godibile il racconto, per la scarsezza dei personaggi e la pochezza dei dialoghi e delle situazioni.

La sceneggiatura scritta da Paolo Rossi e dello stesso regista, sembra non tener conto di chi guarda e d limpressione di non esser stata riletta dopo la stesura. Un legal-thriller deve essere rigoroso esattamente come le fasi dellinvestigazione, dellistruttoria e del processo, altrimenti perde ogni credibilit. Da una custodia cautelare in carcere data con troppa leggerezza al protagonista indiziato di omicidio, tra laltro un commissario in servizio, alla mancata perquisizione del luogo del delitto, con prove decisive che vengono trovate e sottratte dallinteressato e che erano semplicemente custodite in una cartella da scrivania, a mezzo metro dal cadavere. O forse no, ma il montaggio e i flash back non danno certo una mano a comprendere i fatti.

Rigore e credibilit sono quello che manca al film di Zaccariello, dove anche le interpretazioni dei singoli attori sono ingessate e mai coinvolgenti. Alessio Boni sempre pi televisivo e truccato goffamente da anziano, non dialoga ma spara sentenze senza soluzione, mentre la povera Claudia Gerini, nella vana ricerca di creare un personaggio dal suo pubblico ministero, sembra recitare con un macigno sullo sterno che la priva di circa i tre quarti di aria necessaria per pronunciare una frase.
Non sono un assassino (e diamo la colpa al film intero) riesce a far recitare male anche Edoardo Pesce, avvocato insoddisfatto e ubriacone che del trio di amici (con Scamarcio poliziotto e Boni magistrato) poteva avere uno spazio di manovra ampio e coinvolgente (alla Paul Newman ne Il verdetto).

Il film di Andrea Zaccariello, prodotto da Agostino Sacc e Alessandro Passadore, uscir in sala il 30 aprile con 01 Distribution. Prima sar presentato al Bif&st

23/04/2019, 10:00

Stefano Amadio