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CANNES 72 - IL TRADITORE di Marco Bellocchio


In (quasi) contemporanea il film di Marco Bellocchio su Tommaso Buscetta arriva in Competizione ufficiale al Festival di Cannes e nelle sale italiane (in 350 copie). Il cast comprende Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Maria Fernanda Cndido, Fabrizio Ferracane e molti altri. Un viaggio in vent'anni circa della storia d'Italia.


CANNES 72 - IL TRADITORE di Marco Bellocchio
"Il traditore"
"Un film ancora diverso da tutti i precedenti": con queste parole Marco Bellocchio definisce il suo "Il Traditore", presentato in concorso a Cannes e in sala in tutta Italia nel giorno del 27esimo anniversario della strage di Capaci in cui mor, tra gli altri, Giovanni Falcone.

la storia di Tommaso Buscetta detto Masino, il pi celebre 'collaboratore di giustizia' (mai, infatti, accett di farsi chiamare 'pentito'), primo e pi importante aiuto all'inchiesta che Falcone port a termine condannando centinaia di mafiosi alla galera.

Dai fasti della vita da boss di successo auto-esiliatosi in Brasile all'arresto e conseguente estradizione, quando nei primi anni '80 la guerra avviata dai Corleonesi di Tot Riina per conquistare il potere assoluto divenne sanguinosa e spietata come mai prima. L Buscetta, uomo d'onore a modo suo, decide che tradire gli ex-sodali non sia un'infamia ma un atto dovuto verso un'ideologia (la sacralit della famiglia, il "rispetto") ormai abbandonata da quasi tutti.

Da un autore-Maestro che negli ultimi anni sembrava perduto (meglio dimenticare l'ultimo "Fai bei sogni", ma anche l'irrisolto "Sangue del mio sangue" e il non riuscito "Bella addormentata"), arriva un film-fiume che scorre in modo rapido e impetuoso, giungendo al termine dei suoi 152 minuti di durata senza che per un solo secondo lo spettatore abbia potuto distrarsi, perdersi, staccarsi da una narrazione avvincente e totalizzante.

Il rapporto speciale con Falcone, i confronti con Pippo Cal e Riina stesso, l'escalation di violenza: sono tanti i momenti da ricordare del film. Favino guida con mimesi e la solita stupefacente immersione nel personaggio un cast ampio e calibrato, che ha offerto al regista una serie di interpretazioni precise e rigorose. "Il Traditore" un grande film civile, un'opera che conquista in tutti i suoi aspetti e che si vorrebbe non finisse mai.

23/05/2019, 19:23

Carlo Griseri