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GLI ULTIMI BUTTERI - I custodi di un mestiere antico


GLI ULTIMI BUTTERI - I custodi di un mestiere antico
Il mito del cowboy americano che va audacemente alla conquista del far west domina i giochi della nostra infanzia e, in una certa misura, rimane presente nel nostro immaginario per tutto il resto della nostra vita. I cowboy, tuttavia, non sono prerogativa della cultura americana. Anche il Bel Paese presenta una lunga tradizione di uomini che hanno scelto il cavallo come loro animale prediletto. Ma guai a chiamarli cowboy. Infatti, come i protagonisti del documentario "Gli ultimi butteri" del regista Walter Bencini chiariscono subito, il termine italiano per identificarli esiste. Loro sono i butteri.

Il film mette in rilievo il valore storico e culturale del mestiere del buttero e il legame che unisce questi uomini con la terra che fa da sfondo alle loro giornate di lavoro, la maremma toscana. Come i protagonisti tengono a sottolineare, la loro professione appartiene ad una tradizione che in quel territorio ha le sue antiche radici. Una tradizione che è importante tramandare perché parte significativa dell’identità di quel luogo. I butteri più anziani ne esaltano la natura raccontando alle telecamere gli aneddoti del passato e mostrando alcune vecchie fotografie che ritraggono i loro predecessori all’opera.

Un altro aspetto importante su cui il documentario pone l’attenzione è il rapporto profondo tra l’uomo e gli animali, per i quali i butteri provano un amore sincero che trapela dalle parole con cui li descrivono e dal modo, deciso ma affettuoso, con cui ci si relazionano. Come loro spiegano, è un tipo di professione che non è per tutti, richiede una sensibilità elevata che renda l’individuo in grado di percepire le emozioni del proprio cavallo e del bestiame. Si capisce quindi come solo chi ama davvero questo tipo di animali possa adempiere alle mansioni richieste.

"Gli ultimi butteri" è un viaggio tra i segreti di un mestiere in fragile equilibrio tra passato e presente. È un richiamo a non far cadere nell’oblio la figura unica del buttero. Di loro, il film tira fuori il carattere più nobile e lo accentua inserendoli in una stupenda cornice ottenute grazie alla capacità delle riprese di esaltare la maestosa forza degli animali e la bellezza dei paesaggi maremmani.

14/06/2019, 08:19

Gabriele Nunziati