CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby

NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2 - I vincitori


NAZRA PALESTINE SHORT FILM FESTIVAL 2 - I vincitori
Si è conclusa giovedì 17 ottobre 2019 la tre giorni veneziana della prima tappa della terza edizione di NAZRA Paestine Short Film Festival con la premiazione dei vincitori.

Premio “Best Fiction”
STRANGE CITIES ARE FAMILIAR di SAEED TAJI FAROUKY
Per l’incisività dei dialoghi che restituiscono la malinconia dell’esilio e che, sequenza dopo sequenza, ci svelano; intimità del suo protagonista; per l’audacia con cui è costruita la tensione narrativa; per la regia intensa di primissimi piani e inquadrature che ingabbiano le scene in un territorio distante e freddo e non ultimo per la strepitosa prova di Mohammed Bakri.

Premio “Best Documentary”
THE BUS DRIVER (WOMAN) di IYAD ALASTTAL
Per la grazia e l’ironia con cui coniuga il particolare con l’universale in una storia potente che eludendo semplificazioni e stereotipi riafferma la soggettività e l’autodeterminazione femminile come fattore cruciale per costruire un futuro migliore.

Premio “Nazrat al-Shebab”
“WINDOW” di ALI OKEH
Per aver mostrato la caparbietà e l’ingegnosa voglia di evadere di un ragazzino dei campi profughi, che si affaccia sui suoi sogni con disincanto e determinazione.

Premio “VITTORIO ARRIGONI PRIZE”
messo a disposizione dalla FONDAZIONE VITTORIO ARRIGONI VIK UTOPIA ONLUS:
“TOUR DE GAZA” di FLAVIA CAPPELLINI.
Per l’uso di immagini, suoni e sensazioni immersive che con raffinatezza stilistica rendono giustizia alla storia di Alaa al-Dali; non c’è commento né finzione: tutto è cinema.

MENZIONE SPECIALE “Vik Utopia”:
“VIK – RESTIAMO UMANI”
di GIULIA CACCHIONI
Per aver omaggiato un estremo atto di coraggio che ci ricorda come il “Restiamo Umani” sia appello sempre più necessario e universale, un grido che può fare la differenza.

MENZIONE D’ONORE “Gender look”
“BLOODY BASIL”
di ELIA GHORBIAH
Per il coraggio e la lucidità con cui viene analizzata e criticata l’occupazione militare israeliana e la nuova schiavitù del lavoro femminile nelle colonie, e una fotografia narrativamente accurata.

19/10/2019, 16:28