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AL DIO IGNOTO - Lutto e rinascita nel nuovo film di Rodolfo Bisatti


Con Paolo Bonacelli, Laura Pellicciari e Francesco Cerutti, il film disponibile sulla piattaforma streaming Chili prodotto da Kineofilm.


AL DIO IGNOTO - Lutto e rinascita nel nuovo film di Rodolfo Bisatti
Paolo Bonacelli in "Al Dio Ignoto" di Rodolfo Bisatti
Lucia ha perso la primogenita Anna, morta di leucemia: la sua vita si divide tra il dolore quotidiano che la fa vivere in una costante angoscia che sembra non riuscire a debellare e il suo lavoro di infermiera in un centro per la cura di malati terminali. Proprio a contatto con i pazienti prossimi alla morte Lucia sembra trovare un barlume di sollievo, quello che non riesce a dargli nemmeno Gabriel il secondogenito ribelle che non sopporta il lutto costante della madre.

Il quinto film di Rodolfo Bisatti racconta con struggente realismo il dolore per una perdita contro natura, lincubo pi grande per un genitore: sopravvivere ad un figlio. Come in un documentario seguiamo Lucia nel suo quotidiano, tra il silenzio assordante della sua casa dove non c pi segno di vitalit e lamorevole cura dei pazienti dellHospice. Nemmeno le spacconate del figlio Gabriel, che per rigettare il dolore si d agli sport estremi, restituiscono un briciolo di vita a una famiglia distrutta che non ha pi niente da dirsi.

Per Lucia i suoi pazienti sono un rifugio; in particolare Giulio, un anziano professore, interpretato da un intenso Paolo Bonacelli che si rivela unancora di salvezza. Luomo con un solo sguardo capisce Lucia e riesce a consolarla e a liberarla dalla sua angoscia grazie alla sua saggezza e al suo candore. "Al Dio Ignoto" girato in un vero Hospice a contatto con i pazienti per sottolineare limportanza delle cure palliative non come semplici terapie ma come umani metodi di preparazione alla morte.

Bisatti, per ventanni collaboratore di Ermanno Olmi, sembra aver assimilato pienamente la lezione del Maestro raccontando aspetti della vita comuni a molti, attraverso ritmi lenti e un verismo a tratti insostenibile perch mostra senza indugi la sofferenza pi profonda.

06/05/2020, 08:00

Caterina Sabato