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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 15 - "The Shift" in selezione Ufficiale


Il film di Alessandro Tonda, opera prima co-prodotta da Italia e Belgio, sembra essere il migliore tra quelli diretti da autori italiani. A Bruxelles, un'attentato islamico in una scuola è la scintilla per una vicenda che fa emergere gli aspetti umani dei personaggi. In sala com Notorius Pictures dal 5 novembre


FESTA DEL CINEMA DI ROMA 15 -
"The Shift" di Alessandro Tonda dal 5-11-20 in sala
Alla Festa di Roma in selezione ufficiale arriva un film vero. Diretto da Alessandro Tonda, girato interamente e realizzato in co-produzione con il Belgio, "The Shift" riesce ad essere coinvolgente utilizzando argomenti attuali, legati alla cronaca, senza indugiare sui caratteri ma facendoli emergere sviluppando i giusti rapporti tra personaggi e percorso della storia.

Un attentato di matrice islamica in una scuola di Bruxelles non finisce con l’uccisione di molti ragazzi e l’esplosione di una bomba ma, grazie nel caos dei soccorsi prosegue su un’ambulanza dove il secondo attentatore, rimasto ferito ma ancora in possesso della sua cintura esplosiva, prende in ostaggio i due infermieri costringendoli a vagare per la città sotto la minaccia di farsi saltare in aria insieme a loro.

La tensione nell’ambulanza corre in parallelo con le indagini della polizia che, partendo dalla certezza di un secondo attentatore non trovato nella scuola, cercano di individuarlo scavando nel suo passato.

Tonda usa spesso la macchina a mano per restituire la verità della cronaca, sviluppando il film quasi in tempo reale e riuscendo ad ottenere un risultato di tutto rispetto e di livello internazionale. L’attentatore e sequestratore, un ragazzo di sedici anni, non è solo il solito bambolotto proposto dal nostro cinema, la cui unica esigenza è quella di uscire presto dall’adolescenza. Malgrado meccanismi legati alla famiglia e all’incomprensione, Eden (Adam Amara) ha un suo carattere ben definito, una personalità e le idee folli ma chiare.

Adamo Dionisi, nel ruolo dell’infermiere che guida l’ambulanza, è un’ottima sorpresa. Immigrato italiano integrato nei meccanismi di un paese spesso duro ma in grado di offrire occasioni e possibilità di inserimento. La sua collega è Clotilde Hesme, attrice francese che riesce con grazia ad utilizzare i sentimenti per il proprio figlio sedicenne nel rapporto con il terrorista che la tiene in ostaggio.

Speriamo che l’uscita in sala lo premi anche in questo particolare momento.

22/10/2020, 22:00

Stefano Amadio