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SOTTODICIOTTO 21 - Il programma di sabato 5


SOTTODICIOTTO 21 - Il programma di sabato 5
Inizia un weekend denso di appuntamenti al Sottodiciotto Film Festival, dove la giornata si apre con la proiezione, nel pomeriggio, dei 15 titoli finalisti del Concorso nazionale Sotto 18 OFF (ore 16 - 17 e ore 18 – 19), riservato ai cortometraggi realizzati autonomamente in ambito extrascolastico da autori under 18. La sezione competitiva, che affianca da sempre il Concorso nazionale delle Scuole, rappresenta un’importate vetrina sul mondo giovanile, non soltanto rispetto ai temi affrontati, ma anche dal punto di vista dell’esplorazione del linguaggio espressivo utilizzato.

Sempre nel pomeriggio, un appuntamento speciale dedicato ai più piccoli. Il Festival, con RAI Ragazzi e in collaborazione con Entertainment One – London, presenta PJ Masks: arrivano i Super Pigiamini! (ore 16.30), la prima e unica masterclass pensata per i bambini e dedicata ai loro mini supereroi preferiti. A condurla sarà Christian De Vita, regista e autore grafico dei PJ Masks, che svelerà i segreti e racconterà il lavoro dietro le quinte della serie animata di grande successo internazionale, in onda ogni giorno su Rai Yoyo. Nel corso della masterclass verranno anche trasmessi due nuovi episodi natalizi ancora inediti nella tv in chiaro (attualmente su Disney+ e, nel prossimo futuro, su Rai Yoyo): I Super Pigiamini salvano il Natale e I Super Pigiamini salvano il Natale - parte due.

Nel tardo pomeriggio prende il via la sezione “Sweet families”, con cui il Festival rende omaggio ad Alexandre Rockwell, regista iconoclasta per eccellenza del movimento cinematografico indipendente nella New York degli anni Novanta. In sintonia con il tema dell’edizione 2020, “My families”, il Festival propone una selezione di quattro titoli dell’autore statunitense rappresentativi dell’evoluzione di un cinema che, fin dagli esordi underground, ha mostrato una dimensione autobiografica, intima e familiare diventata nel tempo sempre più evidente e testimoniata anche dalla scelta ripetuta di affidare a moglie o figli il ruolo di interpreti dei suoi film. È il caso del primo titolo in cartellone, Little Feet (ore 18), film del 2013 con cui Rockwell torna alle sue origini indie e al 16mm e di cui sono protagonisti i figli del regista, Lana e Nico, nella parte di due bambini orfani di madre. Girato in squisito bianco e nero, costruito come un gioco, a basso budget ed alta creatività, il film segue i due piccoli in un’avventurosa traversata di Los Angeles per raggiungere l’oceano e liberare in mare il loro pesce rosso, rimasto anche lui solo dopo la morte del compagno. La proiezione sarà introdotta da un intervento registrato di Alexandre Rockwell. In serata, invece, il regista condurrà in collegamento diretto da New York la masterclass dal titolo “Il cinema indipendente da Cassevetes a oggi” (ore 20). L’incontro, moderato da Steve Della Casa, approfondirà i diversi aspetti dell’auto e della co-produzione di un film (oggi attuata anche attraverso le campagne di crowdfunding), esaminandone i riflessi sull’intero processo di realizzazione, dalla scelta degli attori allo stile, alla distribuzione nelle sale e nei festival. La masterclass sarà seguita dalla proiezione del secondo titolo selezionato nell’omaggio, Sweet Thing (ore 21.30), il film che ha riportato il regista all’attenzione della critica internazionale vincendo l’Orso di Cristallo all’ultimo Festival di Berlino e che, come il precedente, vede nel cast i suoi due figli, oltre alla moglie Karyn Parsons e a Will Patton, già interprete di uno dei primi lungometraggi di Rockwell, In the Soup. Manifesto di estrema indipendenza, realizzato grazie a una raccolta fondi su Kickstarter, il nuovo lavoro di Rockwell riparte ancora una volta dalla famiglia, fonte alterna di gioia e di disagio, per raccontare nella storia dolceamara dei tre giovanissimi protagonisti un’adolescenza marginale, ma anche piena di poesia e di incanto.

Nel tardo pomeriggio, frattanto, la sezione Wikicampus, organizzata dal Festival e dal DAMS dell’Università di Torino, prosegue con il secondo appuntamento, proposto in collaborazione con CAMERA e Lavazza e dedicato a una riflessione sulla rappresentazione dei rapporti parentali e affettivi in fotografia. Nel corso dell’incontro, dal titolo “Looking for Families” (ore 18.30, in diretta su Facebook @Sottodiciotto e @CameraTorino), Roberta Basano, responsabile della Fototeca del Museo Nazionale del Cinema e docente di Storia e teoria della fotografia al DAMS di Torino, dialogherà con la fotografa Alba Zari (autrice del progetto fotografico The Y) e con Adriana Lopez Sanfeliu, regista del documentario Elliot Erwitt. Silence Sounds Good, che il Festival proporrà al pubblico nella serata di lunedì. Intervengono all’incontro Enrico Bisi, direttore di Sottodiciotto Film Festival & Campus, e Giangavino Pazzola, curatore di CAMERA.

In serata prende il via con due titoli anche la sezione “That’s all families!”, che si lega strettamente al tema dell’edizione 2020 esplorandolo nelle sue svariate declinazioni. Ciascuno dei titoli proposti rappresenta, infatti, un itinerario originale per scoprire quanto possa essere ampio oggi il concetto di famiglia, per indagare da vicino dinamiche vecchie e nuove di un’istituzione in continua evoluzione, rimodellata sempre più velocemente, in questi ultimi decenni, da importanti cambiamenti sociali e culturali e dal confronto costante con le nuove generazioni. La sezione si apre con il documentario Los Reyes (ore 20.00) di Bettina Perut e Ivan Osnovikoff, ambientato nel microcosmo di una pista di skateboard, situata all’interno del parco di Santiago che dà il titolo al film e intorno alla quale “famiglie” allargate di ragazzi e cani intrecciano la loro vita quotidiana. La proiezione sarà introdotta dai registi Bettina Perut e Ivan Osnovikoff.
Il titolo successivo Madame (ore 21.30), di Stéphane Riethauser, presentato in collaborazione con Lovers Film Festival, è un viaggio intimo e autobiografico nel rapporto confidenziale con cui una nonna e il giovane nipote cineasta esplorano lo sviluppo e la “trasmissione” dell’identità di genere in un mondo patriarcale ostile alla differenza. Il film sarà presentato da Vladimir Luxuria, direttrice di Lovers Film Festival.

04/12/2020, 16:41