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LA COMPAGNIA - Tutto pronto per la riapertura della sala fiorentina


LA COMPAGNIA - Tutto pronto per la riapertura della sala fiorentina
Dopo la chiusura della sala, lo scorso 26 ottobre 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, il cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r) riapre, in presenza, lunedì 26 aprile 2021, grazie alle disposizioni del “Decreto Riaperture” varato dal Governo e nel rispetto di tutte le misure anti-contagio. Le attività del cinema La Compagnia, nel corso degli scorsi mesi, erano migrate online, sulla piattaforma Più Compagnia, che resterà comunque attiva, andando ad affiancare e ad arricchire la programmazione della sala.

Un’apertura in grande stile, quella de La Compagnia, a partire dalle 12.15 del 26 aprile, all’insegna del cinema internazionale, con la notte degli Oscar proiettata a poche ore dall’evento dal vivo, grazie alla collaborazione con Sky Cinema. Proprio uno dei titoli in corsa agli Oscar 2021, il documentario d’inchiesta Collective, aprirà il nuovo cartellone di film in presenza, dal 26 aprile pomeriggio (ore 17.00 e 19.15). Il cinema documentario è infatti al centro della proposta culturale della casa del cinema della Toscana: a questo genere è dedicata la rassegna, che inizia il 27 aprile, con tutti i documentari in lizza ai David di Donatello, il più prestigioso riconoscimento cinematografico italiano. E come di consueto, La Compagnia sarà il palcoscenico dei festival internazionali, con un ricco programma che spazia dalle novità ai film intramontabili, come i documentari provenienti dall’archivio del Festival dei Popoli. Tra le anteprime, Firenze sotto vetro, di Federico Micali e Pablo Benedetti (6 maggio), che porterà sul grande schermo l’atmosfera sospesa e i sentimenti di stupore, ansia e speranza, dei Fiorentini nel corso del primo lockdown.

- L’apertura del 26 aprile con La notte degli Oscar. È passato poco più di un anno dalla notte degli Oscar 2020, da quel 9 febbraio 2020 che aveva visto il trionfo di Parasite e del suo regista, Bong Joon-ho, in una sala gremita di pubblico e di star del cinema internazionale, ma sembra trascorso un secolo. L’appuntamento con la nuova edizione dei premi Oscar a Los Angeles è il 25 aprile e sarà una cerimonia insolita, in due location diverse, con pochissime persone in presenza, distanziate e un red carpet oltremodo ridimensionato. Il cinema La Compagnia dedica un omaggio a questa importante cerimonia, che simbolicamente dà il la alla riapertura delle sale: il 26 aprile (dalle ore 12.15), sarà proiettata per intero, near live, la cerimonia della notte degli Oscar, in collaborazione con Sky, (ingresso libero);

- Il documentario Collective, di Alexander Nanau
Proprio dalla cinquina dei film selezionati agli Oscar, in corsa come Miglior Film Straniero e come Miglior Documentario, arriva in anteprima a La Compagnia il film Collective di Alexander Nanau (Francia, Lussemburgo, 2019, 109’), presentato a Venezia 76. Il film sarà in programmazione del 26 aprile. A partire da un’indagine giornalistica, il documentario si rivela essere un vero e proprio thriller politico-investigativo dal ritmo serrato e dagli inaspettati colpi di scena. Il film parte dal racconto della tragedia del Colectiv, un terribile incendio che provocò la morte di 27 persone in un nightclub di Bucarest nel 2015, per poi svelare verità nascoste sulla corruzione e il malaffare, fino a toccare le più alte sfere della Sanità e della politica rumene. Un film di denuncia scioccante che spalanca una riflessione più ampia su come la ricerca del profitto ad ogni costo abbia ormai completamente disumanizzato ogni aspetto della nostra società.

-I 10 dei David 
Nella nuova programmazione de La Compagnia, saranno proiettati tutti e 10 documentari che hanno concorso per la cinquina finale della 66esima edizione dei Premi David di Donatello, la cui cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 11 maggio. Una rassegna che darà modo di vedere documentari al di fuori dei circuiti commerciali e che sarà accompagnata da una serie di conversazioni, realizzate in collaborazione con l’Accademia del cinema italiano (e già online gratuitamente su Più Compagnia), che propongono un approfondimento sul cinema degli autori delle dieci opere selezionate.

Programma de I 10 dei David
Entierro, di Maura Morales Bergmann (Italia/Cile, 2019,70’). Dalle ceneri di un vecchio documentario, la regista, alla sua opera prima, sente dentro di sé un’esigenza imprescindibile: ricostruire l’arte e la vita di sua zia, la pittrice cilena Carmengloria Morales, della quale crea un ritratto amorevole e pieno di affettuosa curiosità.
Faith, di Valentina Pedicini (Italia, 2019, 93’). Nel 1998, sulle colline marchigiane, si è formata una comunità della quale fanno attualmente parte ventidue persone, guidata da un maestro di Kung-fu che le ha chiamate “Guerrieri della Luce”. Valentina Pedicini ha vissuto con loro per quattro mesi e ne documenta l'attività quotidiana, indagando le motivazioni profonde di una scelta radicale.
Guerra e pace, di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (Italia/Svizzera, 2020, 128’). Il film racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri.
Il caso Braibanti, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (Italia, 2020, 64’). Nella sua vita Aldo Braibanti si è occupato di arte, cinema, politica, teatro e letteratura, ma viene principalmente ricordato per il processo a cui fu sottoposto con l’accusa di aver plagiato il suo giovane amante, Giovanni Sanfratello. Il documentario rievoca, attraverso interviste e materiali d’epoca, uno dei più clamorosi scandali giudiziari della storia italiana.
Mi chiamo Francesco Totti, di Alex Infascelli (Italia, 2020, 106’). È la notte che precede l’addio al calcio e Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita come se la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale e ricordi inediti.
Notturno, di Gianfranco Rosi (Italia/Francia/Germania, 2020, 100’). Girato nel corso di tre anni sui confini fra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, Notturno racconta la quotidianità che sta dietro la tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, fino all’apocalisse omicida dell’ISIS.
Pino, di Walter Fasano (Italia, 2020). Un docufilm sul viaggio di una delle opere dell’artista Pino Pascali, dall’imballaggio a Roma fino alla consegna presso il Museo Pascali di Polignano a Mare. Un'occasione di riflessione su quest’artista, morto nel 1968 a poco più di trent’anni, con un filo nascosto che si intreccia tra passato e presente.
Punta Sacra, di Francesca Mazzoleni (Italia, 2020). Il documentario racconta la vita della comunità dell'Idroscalo di Ostia, oggi composta oggi da 500 famiglie. Su tutte, quella di Franca, a capo di una famiglia completamente al femminile, narratrice e motore delle storie che rendono vivo quel lembo di terra chiamato Punta Sacra.
The Rossellinis, di Alessandro Rossellini (Italia, 2020). I discendenti di Roberto Rossellini raccontano il grande regista e si raccontano con ironia e divertimento in un’improbabile terapia familiare, fatta davanti alla macchina da presa, tracciando il ritratto di un genio del cinema e di un padre spiccatamente anticonformista.
Welcome Palermo, di MASBEDO (Italia, 2019). un film dedicato al rapporto storico tra la città siciliana e il cinema italiano, in cui si alternano interviste e performance a materiali d’archivio sulla grande eredità dei maggiori registi del nostro Paese.

- Cuban Dancer di Roberto Salinas (Italia-Canada, 2020, 90')
In occasione della Giornata Internazionale della Danza, promossa dall'International Dance Council dell'Unesco, il 29 aprile, il 2 e il 3 maggio, sarà proiettato il documentario di Roberto Salinas, Cuban Dancer. A 15 anni Alexis è già una promessa della Scuola Nazionale di balletto di Cuba quando scopre che la sua famiglia vuole trasferirsi negli Stati Uniti. Determinato a continuare a danzare, Alexis dovrà lasciare maestri, amici ed il primo amore, per farsi strada nel difficile mondo del balletto americano, pur rimanendo fedele alle sue radici.

-I festival internazionali

Il 14 e il 15 maggio, una due giorni dedicata al cinema indiano a cura del River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano dedicato alla cinematografia indiana, diretto da Selvaggia Velo, che torna nelle sale del cinema La Compagnia con uno speciale evento, per premiare il suo pubblico. Due giorni di proiezioni, incontri con ospiti internazionali per celebrare la 20esima edizione della manifestazione tenutasi online dal 3 all’8 dicembre 2020, online su Più Compagnia e che si è conclusa con grande successo, raggiungendo oltre 9160 visualizzazioni per 6414 ore di visione, da utenti connessi in tutto il mondo. L’evento offrirà agli spettatori non solo alcuni film principali dell’edizione 2020, ma anche degli appuntamenti speciali, pensati appositamente per l’iniziativa in sala. “Siamo molto felici di poter offrire il meglio del festival ma anche incontri originali con ospiti e artisti. L’edizione online è stata una scommessa ma finalmente siamo riusciti a tornare in sala per festeggiare questo ventesimo anniversario insieme al nostro pubblico che ci ha sostenuti fino ad oggi” ha dichiarato la direttrice del festival Selvaggia Velo.

Dal 21 al 28 maggio, 19esima edizione del Florence Korea Film Fest La nuova edizione del Florence Korea Film Fest, diretto da Riccardo Gelli, per l’associazione Taegukgi, racconta la Corea del Sud tra presente e passato, e con i suoi 100 film in programma apre una prospettiva sul futuro del Paese asiatico. A Firenze, dal 21 al 28 maggio, in forma ibrida – in presenza al cinema La Compagnia e online sulla piattaforma Più Compagnia, in collaborazione con Mymovies.it – la manifestazione presenta un programma ricco e variegato: un omaggio alla star sudcoreana, l’attrice Moon So-ri, con una retrospettiva a lei dedicata; una selezione dei film di Kim Ki-duk, scomparso nel 2020; Korea New Wave, novità di quest’anno, sezione che propone una selezione dei film dal 1990 al 2004, che hanno portato la Corea del Sud all'apice del mercato cinematografico mondiale; le storiche sezioni Orizzonti Coreani (i film che meglio hanno rappresentato le produzioni degli ultimi anni) e Independent Korea (i film indipendenti che hanno poca visibilità nel mercato).  Completano il programma K-Documentary (una selezione delle migliori opere documentaristiche) e Corti Corti, (una selezione di cortometraggi). Tra gli eventi speciali anche quelli dedicati alla cultura sudcoreana, come Feeling Korea 2021 - Music, Dance, Culture & Korean (che si svolgeranno online a causa dell’emergenza sanitaria).

Popoli Reloaded, una selezione di film dall’archivio del Festival dei Popoli. Il Festival dei Popoli torna in sala dal 14 al 19 giugno, al cinema La Compagnia, con una nutrita programmazione di film tenuti in serbo per la riapertura e la visione sul grande schermo: delle vere “perle documentaristiche”, tutte da riscoprire della sezione Diamonds Are Forever, le coraggiose sperimentazioni di Doc Explorer e l’omaggio al cineasta rumeno Radu Jude, vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino. Il regista sarà presente a Firenze, nei giorni della manifestazione, per presentare i film e incontrare il pubblico. L'omaggio a Radu Jude è realizzato in collaborazione con Accademia di Romania in Roma. 

Evento de Lo Schermo dell’Arte Film Festival. Il prossimo 10 giugno, Lo schermo dell’arte partecipa alla nuova edizione di Secret Florence - progetto speciale dell'Estate Fiorentina 2021, promosso dal Comune di Firenze - presentando al Cinema La Compagnia la versione rimasterizzata in 4K di un film cult del genere biopic ambientato nella swinging London della fine degli anni Sessanta e inizio Settanta: A Bigger Splash (1974) di Jack Hazan. Tra documentario e fiction, il film è incentrato sulla biografia dell’artista britannico David Hockney, nel quale gli attori e lo stesso Hockney, re-interpretano se stessi e le vicende vissute dalla cerchia di amici intorno al pittore. Vi si narra, ad esempio, la realizzazione di note opere dell’artista quali Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) e la fine dell'intensa e travagliata relazione con Peter Schlesinger, partner, assistente e musa del pittore. Vi appaiono, tra gli altri gli stilisti Celia Birtwell e Ossie Clark, il gallerista John Kasmin e il curatore Henry Geldzahler.

Il regista fiorentino Federico Micali, noto al grande pubblico per i suoi film L’Universale, L’ultima zingarata e Genova senza risposte, ha in serbo per il suo pubblico ben 3 film in anteprima:

- Firenze sotto vetro, firmato insieme a Pablo Benedetti, in programma in anteprima, alla presenza dei registi, il 6 maggio. Prodotto da Malandrino Film e 011Films, il film è un racconto collettivo di un anno di storia, il 2020, con video e immagini dei Fiorentini. Il documentario nasce dall'idea dei due registi, Benedetti e Micali, che durante i giorni del primo lockdown (marzo 2020) hanno sentito l'esigenza di lasciare una testimonianza di giorni unici per Firenze. “E il modo migliore per raccontarlo – hanno spiegato i registi - non poteva essere che quello di un racconto collettivo in grado di penetrare le mura domestiche: un “social film” che potesse mettere insieme i diversi punti di vista di chi si è trovato improvvisamente isolato in casa ma connesso a distanza, insieme a quello di lavoratori alieni in una città deserta”. Il progetto ha incontrato il favore del Comune di Firenze, diventato partner istituzionale, delle produzioni Malandrino Film e 011Films, del cinema La Compagnia, è sostenuto da Toscana Film Commission nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il cinema e si avvale della media partnership di Lady Radio.
Mi piace Spiderman… e allora? L’altro film presentato a La Compagnia da Federico Micali (4 giugno), alla presenza del regista, è il corto Mi piace Spiderman… e allora? E se una bambina desiderasse lo zainetto di Spider Man per il suo primo giorno di scuola? Parte da qui il viaggio di Cloe, al centro del cortometraggio prodotto da Dnart (casa di produzione cinematografica con sede a Firenze), scritto con Serena Mannelli, ispirato all’omonimo libro di Giorgia Vezzoli (edito da Settenove edizioni), vincitore del Bando Non Violenza: lo schiaffo più forte, del Ministero dei Beni Culturali e realizzato con il supporto di ACF Fiorentina, di Regione Toscana, Fondazione Sistema - Lanterne Magiche. Il corto affronta la tematica degli stereotipi di genere: perché le bambine non possono avere un supereroe preferito? Perché, quando sfoggia lo zaino nuovo, tutti, persino il negoziante, le dicono che «è da maschi»? Il film, distribuito da Première, parteciperà a festival internazionali, nelle sale e avrà anche un percorso di didattica nelle scuole.

Looking for Negroni. Il terzo titolo realizzato da Federico Micali che sarà presentato in anteprima a La Compagnia (11 giugno) è il documentario Looking for Negroni. Un gesto netto e deciso: una misura di Gin in un composto alcolico di Vermouth e Bitter: il Negroni è semplice, essenziale e per questo talmente potente da diventare il cocktail italiano più famoso nel mondo.  Ma la storia e l’origine di quel gesto nasconde vicende che viaggiano attraverso due secoli, due continenti e un protagonista da romanzo: il Conte Camillo Negroni. Su questa figura, miti e leggende si sono rincorsi per anni, almeno fino a quando Luca Picchi, un barman toscano ha cominciato a indagare sull’origine del suo cocktail d’elezione. Looking for Negroni racconta il corso di questa ricerca, che si dipana tra Firenze, New York e Cuba. Il docufilm è prodotto da Art Film Kairos e Rai Cinema ed è sostenuto da Toscana Film Commission, nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema. Tra gli interpreti, oltre dello stesso Picchi, Claudio Bigagli nei panni del Conte Camillo Negroni.

Maratona Twin Peaks
Il fatto che la redazione dei Cahiers du Cinéma l’abbia definito il miglior film del decennio 2010-2019, è già un motivo per vedere o rivedere la terza stagione di Twin Peaks, ritenuta un capolavoro del cinema contemporaneo. Nonostante si tratti, infatti, di una serie tv, l’opera di David Lynch e Mark Frost trascende i formati e riscrive le regole della serialità e, più in generale, dei linguaggi visivi. L’intera stagione, suddivisa in 4 mini-maratone, sarà proiettata in lingua originale, con sottotitoli in italiano, tutta a ingresso libero, grazie alla collaborazione con Sky Atlantic. Le proiezioni si terranno la domenica (il 16 e il 30 maggio; il 6 e il 13 giugno) dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e potranno essere intervallate da un brunch domenicale, all’aperto.

Più Compagnia The best
Una selezione dei migliori documentari programmati su Più Compagnia, saranno riproposti al pubblico:
Machines, di Rahul Jain (India, Germania, Finlandia, 2016), un poema visivo ambientato in una gigantesca fabbrica tessile in India per riflettere sul senso e il valore del lavoro nella società contemporanea, lo sfruttamento e il costo umano della produzione di massa.
SOS Gatto - The cat rescuers, di Rob Fruchtman e Steven Lawrence (USA, 2019), un documentario per raccontare la vita di quattro professionisti del salvataggio felino, che ogni giorno recuperano numerosi gatti dall’abbandono e dal randagismo a New York.
Obit, di Vanessa Gould (USA, 2016). Un gruppo di scrittori del New York Times ha il compito di riflettere sulle vite delle grandi personalità di questo secolo per essere pronti, al momento della loro morte, a scrivere un pezzo, il cosiddetto “coccodrillo”, che li omaggi adeguatamente
Dries, di Reiner Holzemer (Germania, 2017), uno sguardo all’interno della vita, della mente e del cuore creativo di Dries van Noten, uno degli stilisti più originali al mondo, che per più di 25 anni è riuscito a rimanere indipendente nel panorama della globalizzazione e unificazione della moda.

23/04/2021, 15:52