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VENEZIA 78 - "La macchina delle immagini di Alfredo C."


VENEZIA 78 -
Una storia poco raccontata, quella dell'occupazione italiana dell'Albania dell'aprile 1939. Una tappa di quella che doveva essere la grande fase di colonizzazione del regime mussoliniano, andata diversamente da come ci si aspettava e volutamente un po' dimenticata dalla Storia.

Merito a Roland Sejko per aver voluto porre l'attenzione su questo tema e per aver saputo trovare una chiave narrativa di grande impatto, grazie ai materiali d'archivio ritrovati tra i documenti dell’Archivio Centrale d’Albania, in cui un operatore dell’Istituto Nazionale Luce in Albania veniva schedato anche come dipendente del Minculpop comunista. La sua vita, quella di Alfredo C., diventa quindi una traccia inedita ma vincente per provare a capire anche l'andamento di certo poco regolare di quegli eventi.

Le immagini di repertorio sono eccellenti, e anche dove si rischia il "già visto" - con Mussolini, i suoi discorsi e le folle acclamanti - Sejko decostruisce quei filmati facendoci raccontare dal suo protagonista (cui dà volto e voce Pietro De Silva) come quelle immagini venissero costruite a tavolino - anche con mezzi cinematografici, alla bisogna - in modo da amplificare il messaggio e sottolineare la grandezza del Duce. Senza dimenticare i fatti, di quel pezzo di guerra vissuto in Albania e durato fino al 1944.

"La Macchina delle Immagini di Alfredo C." è un documentario dal ritmo lento e meditato, che sa regalare emozioni e uno sguardo nuovo su una materia in parte nota.

11/09/2021, 07:48

Carlo Griseri