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VENEZIA 78 - "Viaggio nel crepuscolo", omaggio a Bellocchio


VENEZIA 78 -
Animazione, documentario, sperimentazione, videosaggio. Ci sono tutti questi linguaggi in "Viaggio nel crepuscolo" di Augusto Contento, e molto altro: un'attenta e sorprendente analisi - realizzata ripercorrendo il cinema di Marco Bellocchio - delle strade che hanno portato l'Italia verso il suo attuale declino.

Declino "della famiglia, della società patriarcale, delle istituzioni scolastiche, della religione": finzione e documentario, immagini dai film e dagli archivi, sequenze oniriche animate e tante, tante interviste a protagonisti di quel cinema e di quel periodo storico, oltre ovviamente allo stesso Bellocchio.

Difficile definire "Viaggio nel crepuscolo", emozione da vivere e da cui farsi vivere: il cinema diventa poesia e chiave di lettura della società, i tanti nomi coinvolti (da Paola Pitagora a Gherardo Colombo, da Roberto Herlitzka a Gad Lerner) servono a confermare i concetti ed esplicitarli, ma anche a scartare in direzioni sempre nuove.

"Viaggio nel crepuscolo", spiegano i suoi autori, si fonda su un montaggio “quantistico”, Contento usa molteplici stilemi e generi cinematografici come fossero universi paralleli che si riflettono, sdoppiano, moltiplicano l’uno nell’altro determinando forma, ritmo e contenuto dello spazio-tempo filmico. Non resta che vederlo, magari dopo aver ripassato la filmografia di Bellocchio (compreso l'ultimo "Marx può aspettare", i cui eventi centrali vengono evocati).

10/09/2021, 15:19

Carlo Griseri