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CINEOFF 2 - I vincitori


CINEOFF 2 - I vincitori
Concluse le quattro giornate della seconda edizione di CineOFF, festival di cinema indipendente, che ha visto la partecipazione di quasi 200 opere da tutta Italia e la presenza di registi, attori, autori e operatori del settore nel borgo di Offagna (AN).
Il cinema indipendente è espressione di un cinema libero e creativo, che va tutelato, e a cui va offerta una vetrina importante nei festival, creando anche un pubblico capace di riconoscere ogni aspetto di un prodotto artistico con dinamiche così complesse. Per questo all'interno del festival si è parlato anche del percorso di un film, dalla fase ideativa, alla ricerca fondi fino alla realizzazione del progetto e alla sua diffusione.
Dinamiche spesso sconosciute che mostrano la natura profonda di un film, un prodotto artistico che nasce con una dimensione corale. Nella fase più complessa che sta vivendo il cinema, tra sala e streaming, con l'oligopolio dei colossi della distribuzione digitale che stanno detenendo ampie quote del mercato, va tutelata in particolar modo la figura del produttore indipendente su cui una proposta di legge del senatore Verducci, tesa a scardinare le soffocanti posizioni dominanti, sarà presentata e discussa in un evento organizzato da Cineoff nel mese di ottobre.

Sono stati ospitati nel borgo di Offagna sceneggiatori e artisti che venivano da varie parti d'Italia, dalla regista cagliaritana Paola Cirieddu, finalista nella categoria corti, che con il suo L'uomo del mercato, presentato ad Alice nella Città, Festa del cinema di Roma, e soggetto vincitore del Premio Solinas, ha raccontato la solitudine di Mario, un uomo che vive raccogliendo cassette di plastica ai margini di un mercato, al palermitano Francesco Di Giuseppe, finalista e poi vincitore del Premio Corti Scuola. Il suo cortometraggio, Marcello, racconta attraverso silenzi e sguardi la scoperta della identità sessuale del protagonista. Il corto,proveniente dalla Scuola di Cinema Piano focale di Palermo, ha vinto nella nuova categoria introdotta quest'anno nel festival, che ha visto la partecipazione di opere inviate dalla scuola Holden di Torino, dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma (Tropicana e Il pesce toro in finale) dalla marchigiana Officine Mattoli e da molte altre realtà del settore.

Un tema forte come quello del cancro e di ciò che toglie nella vita di una coppia rendendola ombra di sé sono raccontati con garbo e nitore da Federico Caponera nel corto Paolo e Francesca, con la sua produzione romana Save the cut. Il regista, ospite della manifestazione ha raccontato al pubblico di Cineoff il lavoro svolto nella direzione degli attori protagonisti Barbara Bobulova e Fabrizio Rongione.

Grande soddisfazione espressa da Andrea Muzzi, attore, regista toscano,per la vittoria nella categoria lungometraggio con il suo All'alba perderò, un film ironico sulla sconfitta, sui fuori classe dei no, come il protagonista, un regista fallito che non viene preso in considerazione dai produttori, fino ai personaggi famosi intervistati, come Yuri Chechi, che raccontano le rovinose cadute verso il basso, e un inedito Pupo, personaggio onirico della narrazione.

Tra i documentaristi presenti al festival si segnalano Lucia Mauri e Lorenzo Malavolta, produzione marchigiana Luma video, con il documentario Intrecci etici, finalista nella sezione doc, sulla moda fast e sull'etica del consumo legata all'abbigliamento.
La vittoria nella sezione documentari è andata invece a In prima linea, di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso, che raccoglie le voci di tredici fotoreporter di guerra e porta lo spettatore nelle dinamiche cupe dei conflitti.

Il premio al miglior soggetto di lungometraggio è andato invece a Laura Pinato, veneta trapiantata a Roma, per il suo Nagyrév, ispirato a un fatto storico avvenuto durante la prima guerra mondiale, quando le donne del villaggio ungherese di Nagyrév uccisero i propri uomini, di ritorno dalla guerra, in nome della propria libertà.

Tra gli ospiti dei vari appuntamenti il regista Paolo Benvenuti, il Presidente di giuria Claudio Zamarion, direttore della fotografia e produttore, Desirèe Popper, attrice e produttrice di progetti al femminile, Vinicio Canton sceneggiatore e fondatore di Writers Guild Italia, la regista pesarese Marta Miniucchi, con il docufilm Benelli su Benelli presentato alle giornate degli autori della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

All’interno del festival Cna Cinema e Audiovisivo Marche ha insignito con il premio ai Mestieri del cinema Clara Cittadini, make-up artist di cinema e teatro, con la sua Accademia di trucco Ki'Art. Clara Cittadini, recanatese, si è distinta lavorando per registi importanti, da Mario Martone a Woody Allen, e per la sua attività nella formazione di trucco cinematografico, che vanta prestigiose collaborazioni anche con Andrea Giomaro, premio David di Donatello. Il suo percorso di crescita e le sue collaborazioni l'hanno resa un punto di riferimento importante nella regione e non solo, con la sua Accademia di trucco Ki'art, che ha diplomato una generazione di truccatrici professioniste impegnate ora in shooting fotografici e cinematografici.

Il premio Marisa Galeazzi Saracinelli CinemaèDonna, nato per omaggiare un’artista del cinema e per ricordare una figura di rilievo del mondo della cultura e della politica marchigiana che si è sempre impegnata per promuovere la parità di genere, è stato assegnato all'hair stylist Aldina Governatore, che si è messa in luce per la sua capacità di raccontare i personaggi con le acconciature, per il suo approccio con gli attori e per le doti umane che le hanno consentito di lavorare con grandi registi come Nanni Moretti, Silvio Soldini, Giuseppe Piccioni, Emma Dante. Candidata nel 2008 ai David di Donatello come migliore acconciatrice per il film Giorni e Nuvole e nel 2021 per Le sorelle Macaluso di Emma Dante.

21/09/2021, 19:15