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SARO' FRANCO - Vite vissute a luci rosse


"Una vita un po' porno" di Alessio De Leonardis è il ritratto ironico e interessante di una star indiscussa del cinema a luci rosse


SARO' FRANCO - Vite vissute a luci rosse
Un documentario ironico ed interessante, Sarò Franco di Alessio De Leonardis, racconta l’evoluzione del porno star bolognese Franco Trentalance come uomo, come attore e anche personaggio pubblico.

Il documentario è incentrato sulla figura del celebre attore hard, uomo dai mille interessi, dalla scrittura, allo sport, alla buona cucina, che ci fa da guida in questo viaggio. Il film è prodotto da Wobinda Produzioni. Nel 1997 Trentalance comincia la sua carriera internazionale di attore hard nostrano, nel 2017 smette la sua attvità davanti alle telecamere, dopo aver girato in tutto il mondo, collezionando 950 scene hard e 400 film. Ad accompagnare le interviste di Trentalance sono vari professionisti del settore, tra i quali la ex porno star Priscilla Salerno, il “sex blogger” Max Felicitas e persino un Giuseppe Cruciani che si confessa amante dei vecchi film hard ed appassionato del genere.

Il film è davvero gradevole perchè svela i retroscena di un mondo nascosto e segreto ai più. Davanti alla camera di De Leonardis i pornostar ed i produttori, persino le maesranze ( una giovane truccatrice ) si aprono raccontando esordi, aneddoti e storie divertenti, togliendo all'ambiente porno quell'aura di sulfureo e luogo di perdizione e di peccato. Il documentario ci da l'accesso ad un Italia che negli anni '90 si trovava ancora ad essere un paese bigotto e perbenista, tanto che molti dei personaggi intervistati hanno subito il rifiuto della famigia di origine e persino l'allontamamento, per la decisione di essere diventati attori hard.

Grazie a Sarò Franco conosciamo più da vicino Trentalance che appeso l'”attrezzo” al chiodo, si dedica ora solo alla scrittura e al coaching per aumentare l'autostima e la professionalità delle persone. Un film sul porno senza nemmeno una immagine hard, nemmeno una spalla nuda. Una scelta di classe ed azzeccata da parte del regista, per concentrarsi sulla parola e sul racconto di vite vissute con la gioia e la spensieratezza della trasgressione.

24/11/2021, 07:35

Duccio Ricciardelli