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BERLINALE 72 - L'European Film Market e Bridging the
Dragon mantengono aperto il dialogo con la Cina


BERLINALE 72 - L'European Film Market e Bridging the Dragon mantengono aperto il dialogo con la Cina
Per il secondo anno consecutivo, la Cina riconferma il primato nella classifica del box-office mondiale con un totale di 7,3 miliardi di dollari, più del doppio rispetto all'incasso globale del 2020, avvicinandosi sempre di più ai numeri registrati nell’epoca pre-pandemica. C’è però da evidenziare un importante cambiamento: questa ripresa è sostenuta principalmente da produzioni nazionali, che - a causa di una concomitanza di fattori come l’isolamento creato dalla pandemia, le tensioni geopolitiche internazionali e una crescente campagna di nazionalismo - sono passate dal 51% del box-office nel 2019 all’81% nel 2021.

Tra i maggiori incassi, numeri per noi incredibili, epiche di propaganda bellica come La battaglia del lago Changjin (quasi 900 milioni di dollari), la commedia famigliare Hi, Mom (822 milioni di dollari) o la commedia action Detective Chinatown 3 (686 milioni di dollari). Sono chiaramente ai minimi storici le coproduzioni e le acquisizioni di film esteri: film Marvel come Black Widow, Eternals, Shang-Chi, Venom e Spider-Man: No Way Home in Cina non sono neanche usciti.

I dati del 2021, per quanto sconfortanti per i produttori e distributori internazionali, contengono dati incoraggianti per il cinema europeo. La percentuale di film importati non-USA, infatti, non è mai stata così alta, raggiungendo il record di 62,5%. Con più di 2,2 milioni di biglietti venduti, la Cina è addirittura diventata il primo mercato internazionale per i film francesi, riconfermando quindi l’importanza di questo mercato e dei suoi 80K schermi – per non parlare delle sue piattaforme di streaming e TV.

L'European Film Market insieme all'associazione di produttori sino-europei Bridging the Dragon anche quest'anno presenta il suo ormai tradizionale Forum Sino-Europeo. L'evento avrà luogo online il 15 febbraio alle 10:00 - 11:00 e vedrà la partecipazione di due figure di spicco dell'industria: Liu Chun, nuovo direttore generale della China Film Co-production Corporation (CFCC) - l'istituzione governativa incaricata delle coproduzioni cinematografiche - e Wang Donghui della 7th Art Pictures, rinomato produttore cinese che nella sua carriera ha toccato molti generi, dai film di arti marziali (Brotherhood of Blades) alle serie televisive. I recenti cambiamenti dei regolamenti e le nuove linee strategiche in campo cinematografico e televisivo e cosa aspettarsi nel prossimo anno, saranno al centro del confronto tra i relatori e i produttori partecipanti, che saranno incoraggiati a partecipare attivamente presentando i loro progetti in corso e ponendo domande o richieste.

Il regista/produttore italiano Cristiano Bortone, da anni Managing Director di Bridging the dragon: "Quello che stiamo cercando di evitare è che le attuali tensioni internazionali mettano a repentaglio il processo di collaborazione tra l'industria cinematografica europea e quella cinese, un percorso che abbiamo costruito negli ultimi dieci anni. Continuiamo a credere che ci sia un'incredibile opportunità nel condividere risorse artistiche ed economiche e che entrambe le parti trarranno beneficio dall'incontro delle nostre diverse culture".

14/02/2022, 17:55