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DAVID DI DONATELLO 2022 - L'esultanza della Rai


Sono 15 i premi David di Donatello conquistati dai film coprodotti da Rai Cinema, tra questi: Freaks Out, Qui rido io, Ariaferma, A Chiara, Piccolo corpo.

“Oggi è un giorno di festa, contiamo con gioia le statuette vinte insieme agli autori, ai produttori, agli attori e tutte le maestranze con i quali abbiamo lavorato, celebriamo la felicità di esserci ritrovati insieme a festeggiare dal vivo il nostro cinema” afferma Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema. “Guardiamo con fiducia al futuro in una stagione ancora difficilissima come quella appena trascorsa, perché ancora una volta abbiamo la conferma che nel nostro cinema c’è passione, creatività, professionalità, capacità di rischio, e i premi David di Donatello ne sono una bella dimostrazione.

Ci auguriamo che la grande serata televisiva di Rai1 e i premi del David contribuiscano a spingere il pubblico a tornare nelle sale con fiducia e con il desiderio di mantenere vivo il dialogo con il nostro cinema, e rinnoviamo l’appello lanciato qualche giorno fa per promuovere l’urgenza di provvedimenti che aiutino concretamente le sale a sopravvivere, e insieme riuscire a immaginare un altro futuro.

È stato nonostante tutto un anno di ottimo cinema, con alcune opere che resteranno a lungo nella memoria, come Freaks out, che vince sei David, un film che è stato una vera sorpresa nel cinema della scorsa stagione, una ventata di energia creativa e di coraggio. Gabriele Mainetti è un regista di grande capacità e tenacia che ama le sue storie e le mette al servizio del desiderio di sperimentare, senza paura di attraversare i generi: un'idea originale e fuori dagli schemi che ci è sembrata subito affascinante.

Il film è stato una scommessa anche a livello produttivo, con effetti, mezzi e risorse fuori dall’ordinario per il nostro cinema, e siamo felici che questo sia stato capito e riconosciuto. Ringraziamo per questo i giurati per il premio per il Miglior produttore che condividiamo con Lucky Red e la Goon Films.

Anche a Mario Martone i nostri complimenti, il suo film e il suo cinema, sempre più ispirato, affonda le radici nelle origini del genio napoletano per parlarci di temi universali.

Qui rido io è un affresco straordinario di un’epoca e di una dinastia di teatranti. E la grande regia di Martone riesce a tenere insieme spettacolo e riflessione, teatro e cinema, leggerezza e cultura, come solo i maggiori registi riescono a fare.

Congratulazioni per i due David ad Ariaferma. È stato il film rivelazione del 2021 e Leonardo Di Costanzo si conferma come un regista dallo stile definito che affronta con uno sguardo profondo e personale temi scottanti e attuali come il mondo delle carceri. Rai Cinema insieme a tempesta di Carlo Cresto-Dina, sostiene con convinzione ed entusiasmo il suo lavoro fin dall’esordio.

È stata una bella sorpresa vedere salire sul palco dei David due giovani donne con le quali abbiamo condiviso lavoro ed emozioni in questi ultimi anni: i premi a Laura Samani, come Miglior regista esordiente con l’intenso e sorprendente Piccolo corpo e a Swamy Rotolo per la sua interpretazione da protagonista nel bellissimo A Chiara, in cui Jonas Carpignano è riuscito a cogliere lo sguardo innocente e profondo di questa ragazza sul mondo dell’Ndrangheta. Sono riconoscimenti che fanno bene al nuovo cinema italiano.

Non possiamo dimenticare tra i titoli che hanno ricevuto maggior numero di candidature anche Diabolik con 11 nomination, un film dinamico e nuovo nel suo genere, in cui i Manetti Bros. fondono perfettamente intrattenimento e qualità. Al film è stata assegnata la statuetta per la bellissima canzone La profondità degli abissi di Manuel Agnelli".

“La sfida per i documentari quest’anno era altissima – conclude Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema - ed essere nella cinquina con tre opere è un importante riconoscimento all’attenzione che ogni anno Rai Cinema rivolge al cinema del reale. Da Marx può aspettare, la toccante opera di Marco Bellocchio che indaga in profondità nei legami familiari, a Futura l’inchiesta inedita di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher sull’Italia di oggi vista attraverso lo sguardo delle giovani generazioni, al bel lavoro del video artista e regista Yuri Ancarani, Atlantide.

Le nostre congratulazioni a Giuseppe Tornatore, autore che abbiamo affiancato nel corso della sua carriera, che con Ennio è riuscito a regalarci il ricordo emozionante di un vero artista dei nostri tempi.

Vorrei ringraziare infine la Rai per il sostegno costante che rivolge alle nostre proposte e scelte editoriali e per l’impegno condiviso in questo momento così difficile per tutta l’industria”.

01/01/2050