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ORTIGIA FILM FESTIVAL 14 - Dadalove in Concorso Doc


Quando un documentario non è arte. Un lungo backstage per raccontare un'iniziativa di grande interesse culturale e umano. A Palermo la compagnia Dadadaun.


ORTIGIA FILM FESTIVAL 14 - Dadalove in Concorso Doc
Gli interpreti di "Dadalove" di Chiara Agnello
"Dadalove" racconta l’attività della compagnia palermitana dei DaDaDaùn fondata e diretta da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, in cui gli attori hanno tutti la sindrome di Down. Il metodo è interessante perché oltre a far partecipare i ragazzi come attori li spinge ad essere autori degli spettacoli, presentati negli ultimi dieci anni in molti festival vincendo parecchi premi.

Ma il documentario paga una drammaturgia insufficiente che si limita all’improvvisazione, gettando su un palcoscenico gli interpreti senza abito e senza maschera. Una scelta superficiale quella di lasciare davanti alla macchina da presa gli interpreti principali, i giovani affetti da Sindrome di down che grazie al teatro sono riusciti a crearsi una splendida strada d’integrazione. La camera gli gira intorno senza andare oltre l’immagine, lasciandoli soli in dialoghi che riescono a diventare causali proprio a causa delle immagini.

Gli attori del laboratorio sono bravi e spontanei, interessanti rispetto ai colleghi normodotati, che forse hanno ormai poco da dire e tanto da “recitare”, e sembrano scoprire passo dopo passo, con estrema naturalezza, la forza del palcoscenico come via per la realizzazione nella vita.

Tutto il lavoro dei registi teatrali, con i ragazzi del laboratorio, è seguito senza l'aggiunta del valore della macchina da presa, fredda, ciondolante e che si muove casualmente a riprendere ciò che capita. Il risultato è una sorta di backstage, visto e rivisto, in cui si perde il fuoco del documentario, il senso di un racconto che poteva essere magico, bisbigliato e sensibile ma è soltanto la registrazione su un hard disk.

20/07/2022, 10:26

Natalia Giunti