Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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MALLEUS - Chi è il vero nemico?


Secondo lungometraggio di Andrès Rafael Zabala presentato in concorso al 76° Festival Internazionale di Salerno. Con Rosanna Fedele, Massimiliano Graziuso, Francesco Polizzi, Giulia Sanna, Valerio Orsini, Romeo Zabala. Una produzione Rosso18


MALLEUS - Chi è il vero nemico?
Rosanna Fedele in "Malleus" di Andres Zabala
Bea ha subito un grave trauma che l’ha segnata nel corpo e nell’anima: suo marito è stato ucciso, lei ha visto l’assassino che però l’ha colpita alla testa facendole dimenticare il suo volto e ogni particolare che potrebbe svelare la sua identità. Da allora vive reclusa in casa perseguitata dagli agenti del fisco a causa dei debiti lasciati in eredità dal marito, con pochissimi soldi, non riuscendo a pagare l’affitto dopo aver perso il suo lavoro di cuoca. Come se non bastasse è perseguitata dalla visione di un bambino che la fissa e che non ha idea di chi possa essere e perché si trovi in casa sua. Nel frattempo avvengono altri omicidi e le modalità sono le stesse con le quali è stato ucciso il marito di Bea: il killer la andrà a cercare per finire il “lavoro” o Bea riuscirà a smascherarlo e a consegnarlo alla giustizia?

Una protagonista impaurita, ossessionata dall’uomo che le ha rovinato per sempre la vita, un killer che uccide le sue vittime con un martello, presenze inquietanti: in "Malleus" ci sono tutti gli elementi del film di genere, e il regista Andrès Rafael Zalaba sembra risentire di tante influenze cinematografiche, dai thriller nordici agli horror su case infestate.

Mescolando questi generi al cinema d’autore il regista racconta una tragedia personale, la crisi di una donna che si trova da sola con i suoi “fantasmi”, con la paura di un serial killer, e con i problemi quotidiani, i debiti, la disoccupazione, lo sfratto. Condizione che tormenta molte persone in una società spesso cieca di fronte alle difficoltà, alle fragilità, al dolore, una società che esalta i vincenti, con uno Stato assente ma presente solo nel momento di “battere cassa”. È la condizione di altri personaggi del film che si trovano a pagare un prezzo troppo alto per i loro fallimenti. Zabala dosa bene tensione e mistero in un classico thriller psicologico che non è un mero intrattenimento ma un film di genere che diventa una denuncia sociale, perché spesso le paure più profonde non hanno il volto di un killer o di un fantasma, ma della quotidianità.

08/12/2022, 10:12

Caterina Sabato