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VISIONI SARDE - Il 18 maggio a Viterbo assegnati il premio
del pubblico e quello per la diffusione della Limba


VISIONI SARDE - Il 18 maggio a Viterbo assegnati il premio del pubblico e quello per la diffusione della Limba
È nel segno del miglior cinema isolano la serata che si terrà sabato 18 maggio 2024 al Teatro San Leonardo. La manifestazione è inserita all'interno del progetto "Sardegna nel cuore di Viterbo" gestito dal circolo "Sarda Domus" di Civitavecchia.
L'evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Cineclub del Genio/Tuscia Film Fest, dell' Associazione dei Sardi “Il Gremio”di Roma e della folta e operosa comunità dei sardi residenti nel viterbese.

"La rete dei Circoli sardi in Italia è un vetrina di cultura e la vogliamo mettere a disposizione del cinema sardo per offrire un palcoscenico nazionale ad artisti affermati e no" - dichiara Ettore Serra, Presidente della Sarda Domus - "I nostri circoli costituiscono un'ineguagliabile cassa di risonanza e un prezioso megafono per cinema prodotto in Sardegna".
"Va sottolineata" - aggiunge Serra - "l'importanza del cinema per conservare e veicolare la limba nel mondo. L'uso costante delle parlate locali e della lingua sarda oltre a rendere più vero il racconto denunciano una vocazione degli autori profondamente radicata alla propria terra. Il tale quadro la "Sarda Domus" vuole premiare a Viterbo Francesco Tomba e Chiara Tesser per il pieno utilizzo della limba nel film "La Punizione del prete".
I dialoghi in sardo sono sottotitolati in italiano in modo da rappresentare uno strumento strategico per la diffusione della limba nella penisola e all'estero. Tutelare e diffondere la lingua sarda nel mondo, serve a ravvivare i legami spirituali degli emigrati con l'Isola e ad alimentare tra i connazionali e gli stranieri l'interesse e la scoperta per la cultura sarda
".

"Visioni Sarde” - prosegue Enzo Cugusi, animatore dell'iniziativa - "è un progetto ormai consolidato che gode dal 2014 del contributo dela Regione Autonoma della Sardegna e Fondazione Sardegna Film Commission. Il successo della rassegna è il risultato della collaborazione tra Cineteca di Bologna, Circolo "Antonio Gramsci di Torino", Associazione Visioni da Ichnussa", Istituti Italiani di Cultura all'estero, Comites, Comitati Dante Alighieri e Circoli sardi. Tutti condividono il progetto Visioni Sarde con il comune obiettivo di valorizzare la Sardegna con opere di sicura risonanza culturale.
A Viterbo i film di Visioni sarde saranno sottoposti al giudizio più importante, quello del pubblico in sala. Sovraintenderà e controllerà la regolarità delle votazioni Franca Farina organizzatrice del premio storicamente assegnato da "Il Gremio" di Roma nei suoi periodici "Incontri con il cinema sardo
".

Consegnerà l'ambito riconoscimento Mauro Morucci, presidente dell'attivissima Associazione Cineclub del Genio/Tuscia Film Fest.

Questi i titoli che saranno proiettati in rapida sequenza:

- "Dalia" di Joe Juanne Piras. Thriller drammatico che racconta di una psicologa infantile alle prese con un caso molto delicato e complesso. Smarrimento e ossessioni si avvicendano fino a confondersi;

- "Giu' cun giuali" di Michela Anedda. Giù cun Giuali sono cugini diversissimi tra loro: uno è pulito e ordinato, l’altro è sporco e irriverente. I due, giocando, trovano un modo per andare oltre le apparenze;

- "Incappucciati, Foschi" di Nicola Camoglio. Una coppia viene a contatto con una banda di rapitori, sperimentando sulla propria pelle la realtà incerta degli anni 70 in Sardegna;

- "La punizione del prete" di Francesco Tomba, Chiara Tesser. Un avido prete e un astuto cieco avviano una lunga trattativa che porterà la furbizia di uno a prevalere sull'avarizia dell'altro;

- "Quello che è mio" di Gianni Cesaraccio. Quattro ex soldati malati terminali compiono una rapina dietro l’altra per riprendersi ciò che lo Stato gli ha negato;

- "Ranas" di Daniele Arca. i due amici affrontano alcune sfide che metteranno a dura prova il loro coraggio, la loro concezione della vita e il loro rapporto con la morte;

- Spiaggia libera di Ludovica Zedda. Un confronto tra generazioni e la difficoltà di trovare un equilibrio tra sogno e realtà, nella cornice senza tempo di una spiaggia deserta;

- "Ti aspetto qui" di Gabriele Brundu. Un bambino di 9 anni si ritrova a dover ristabilire un equilibrio nella sua vita dopo un evento sconvolgente che mette a dura prova il suo spirito gioviale;

- "Tilipirche" di Francesco Piras. Un'invasione di cavallette costringe un allevatore ad abbandonare le attività e ad affrontare l'impossibile passaggio di testimone con il figlio.

16/05/2024, 20:20