GIOCO PERICOLOSO - Lui, lei, l’altro
“
L’arte non interessa più a nessuno. Ma il nostro compito è di difendere la bellezza che ci resta”. Con questa frase ad effetto, il sedicente artista concettuale Peter Drago (interpretato da
Edoardo Scarpetta) fa l’ingresso nella vita di Carlo Paris, scrittore in crisi creativa, ruolo affidato a
Giancarlo Giannini. Un incontro casuale durante un vernissage al Maxi di Roma ? Forse si, forse no. In realtà basta un nano secondo per capire che quello sarà l’inizio di un incubo. Due creativi che si incontrano, sullo sfondo del mondo ipocrita e un po’ fasullo, dell’arte contemporanea. Fra i due uomini, una donna sexy e conturbante interpretata da
Elodie che stavolta si riappropria persino del cognome, Di Patrizi.
Lui, lei, l’altro. Quante volte il cinema ci ha raccontato di triangoli torbidi, segreti e tradimenti. Anche in questo nuovo film di Lucio Pellegrini non manca nulla. Quel repertorio già raccontato in più di cento anni di cinema, c’è tutto, rischiando inesorabilmente di diventare un deja-vu. Il problema è proprio questo. Laddove si percorre un territorio già battuto da decine di registi, si ha il dovere di evitare le trappole del “già visto”. Non bastano i silenzi, i misteri della villa accanto, le cose non dette che riaffiorano dal passato. Stavolta più di sempre, era necessaria una sceneggiatura credibile in ogni fotogramma. Purtroppo il limite di questo film sta proprio nella sua drammaturgia, spesso confusa e farraginosa, arricchita di una dimensione onirica metafisica che non fa altro che peggiorare la situazione.
Risulta assai strano che il regista
Lucio Pellegrini abbia voluto abbandonare i toni della commedia che spesso gli è riuscita benissimo (vedi “
Figli delle stelle”, “
E allora Mambo”) per imbarcarsi in un percorso assai spinoso e ricco di tranelli. La collaborazione alla sceneggiatura di
Elisa Fuksas figlia del noto architetto, probabilmente lo ha portato su un’altra dimensione poco credibile. Va da se che gli attori fanno quel che possono. Se
Adriano Giannini risulta convincente nel ruolo dello scrittore in crisi,
Edoardo Scarpetta risulta essere molto lontano da un’artista diabolico e perverso. Il suo è un piacevole sorriso da simpatico mariuolo, forse più adatto alla commedia. Il perno della vicenda dovrebbe essere quella femme fatale, quella dark lady interpretata da
Elodie, con tutte le sue cinquanta sfumature di eros. Stavolta troppo legnosa per convincere fino in fondo.
Insomma, “
Gioco Peicoloso”è un film dalle tante ambizioni che forse non osa fino in fondo. Un thriller che non è thriller abbastanza, un film erotico che non è erotico abbastanza. Allora che cos’è ? Forse semplicemente una grande occasione sprecata. Peccato !
14/03/2025, 07:40
Federico Berti