Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Cast

Interpreti:
Antonio Fiorillo

Oinos... l'Oro d'Irpinia


Regia: Modestino Di Nenna
Anno di produzione: ancora in produzione
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: Follower One; in collaborazione con Istituto Agrario F. Desantis di Avellino
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Titolo originale: Oinos... l'Oro d'Irpinia

Sinossi: Malcom e Monroe sono i titolari di un’azienda scozzese che si occupa di turismo. La loro impresa, per via delle restrizioni causate dal Covid 19 è sull’orlo del fallimento. Per cercare di salvare la loro azienda, i due soci decidono di investire i pochi soldi rimasti nell’enoturismo.
Non riescono però ad individuare il territorio giusto per creare questa tipologia di attività. Durante una riunione, Gianfranco, uno dei loro dipendenti più fidati, ascolta la discussione dei due imprenditori e interviene, consigliandoli di puntare tutto sulla provincia dove lui ha vissuto prima di trasferirsi in Scozia: l’Irpinia. Malcom e Monroe dopo un’attenta valutazione decidono di prendere in considerazione il consiglio del dipendente. I due imprenditori convocano Gianfranco per chiedergli se è disposto ad accompagnarli in un tour nella provincia di Avellino, l’uomo accetta con entusiasmo la proposta. Il giorno della partenza, però, Gianfranco ha un malore e non riesce a prendere l’aereo con i suoi due datori di lavoro. Malcom e Monroe nonostante l’assenza del ragazzo, decidono di affrontare da soli il tour irpino. Arrivati ad Avellino si sentono spaesati, non sanno cosa fare e dove andare. Mentre i due scozzesi cercano di orientarsi, si avvicina un signore vestito con i classici abiti di chi lavora la terra è Tanuzzo, lo zio di Gianfranco.
L’uomo si presenta ed è subito molto ospitale. Tanuzzo fa entrare i due imprenditori nella sua panda 4x4 vecchio modello e parte a tutta velocità verso i monti che circondano la città di Avellino. La prima tappa è una stalla, dove Tanuzzo fa assaggiare a Malcom e Monroe il vino di sua produzione accompagnato da un pezzo di Carmasciano e una soppressata. Dopo una notte trascorsa a bere, mangiare e ballare la tarantella nella stalla, i due scozzesi si siedono su una collinetta e osservano l’alba che illumina il paesaggio irpino, poi si addormentano adagiati ad un albero. Al risveglio chiedono a Tanuzzo un passaggio in hotel. Il contadino indaffarato nella gestione degli animali, prega la
figlia Gemma di accompagnare i due uomini. Durante il viaggio in hotel, Malcom perde la testa per la figlia di Tanuzzo. Gemma difatti è un’affascinante ragazza. I due scozzesi arrivati in hotel convocano subito una riunione con tutti gli imprenditori del vino irpino. Malcom durante la permanenza in Irpinia frequenta Gemma, tra i due scatta subito il colpo di fulmine. La figlia di Tanuzzo, invaghita di Malcom, accompagna sempre i due scozzesi a visitare i luoghi di interesse storico e naturalistico dell’Irpinia. Durante il soggiorno in provincia di Avellino, Malcom e Monroe dovranno affrontare anche un imprenditore italiano di Nome Origo che ostacolerà il loro progetto in tutti i modi. I due scozzesi, non si perdono d’animo e nonostante le difficoltà create dall’industriale italiano, senza pensarci, dopo aver visto le risorse della verde Irpinia, con il supporto degli imprenditori del vino locale, riescono ad ottenere un successo immediato. I vini d’Irpinia diventano, grazie a Malcom e Monroe, patrimonio dell’umanità.

Sito Web: http://

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