Salvatore Insana ha frequentato il Dams dell'Università di RomaTre concludendo il suo percorso magistrale nel 2010 con un elaborato di estetica dell'arte sul concetto di inutile. Porta avanti la sua ricerca tra arti visive (cinema, fotografia, installazione), arti performative e altre forme di revisione ed erosione dell’immaginario, sulla soglia tra lirismo visivo, dissoluzione dell’orizzonte più didascalico degli eventi e ricombinazione dei codici e delle strutture linguistiche.
Nel 2011 crea con Elisa Turco L...visualizza tuttoLiveri il collettivo Dehors/Audela, lavorando fin da subito sull'indagine dei luoghi di confine, laddove ibrido e indefinito si manifestano. Interstizi del presente, non solo concepiti come luoghi fisici, ma anche come aspetti sociali e antropologici. D/A s’interroga costantemente sulla natura delle immagini e sulle politiche dello sguardo. Negli ultimi anni hanno dato vita, in collaborazione con altri artisti e nel costante tentativo di superamento dei generi, a opere video-teatrali, performance di danza, progetti di ricerca audiovisiva, documentari sperimentali, lavori di videodanza, installazioni urbane, percorsi d'indagine fotografica e workshops sperimentali. I loro lavori sono stati presentati in numerosi festival e sedi espositive, tra cui: La Briqueterie (Paris), Bozar, Dansecentrumjette (Bruxelles), Fabbrica Europa, Cango (Firenze), Lavanderia a Vapore (Torino), Maxxi, Macro (Roma, Accademia di Belle Arti (Bologna), CrossAward (Verbania), Dance & Foco Festival (Rio de Janeiro), Associazione Culturale Dello Scompiglio (Lucca), Teatri di Vetro (Roma), Anghiari Dance Hub, Kilowatt Festival, Sofia Undeground Performance Art Festival, Image Contre Nature (Marseille) e altri. Nel 2019 D/A vince l'open call promossa da La Briqueterie CNDC du Val de Marne e dal Ministère de la Culture (France) per la produzione dell'opera Aporia, presentata poi in occasione della XX Biennale de danse du Val-de-Marne (Parigi, 2019).
Nel 2022 presentano la mostra personale Simbiotica, presso il Caos Museum di Terni, un percorso video e fotografico incentrato sul corpo come elemento che ritorna, che irrompe, che emerge in relazione allo spazio, al tempo, alla luce, alle architetture e agli elementi naturali.
Parallelamente Salvatore Insana svolge un'intensa attività di ricerca e di produzione all'interno delle arti audiovisive, tra videoarte, cinema sperimentale, antropologia visiva, fotografia e installazioni multimediale.
Dal 2020 inizia una ricerca in più tappe sull'esplorazione, rivisitazione e riutilizzo creativo di archivi filmici e fotografici. Nel 2020 realizza Io ho fissato il fuoco per sempre, film prodotto da Aamod (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico), selezionato al 67th Oberhausen Film Festival (Germania, 2021) nella sezione Solidarity as Disruption a cura di Branka Bencic e Aleksandra Sekulic e vincitore del Grand Prix al Kinoskop Festival di Belgrado e dell'Interface Festival di Zagabria; nel 2022 realizza Allegory of Earth and Water, un'elegia degli elementi naturali e delle sfide generate dall'intervento umano sul pianeta terra, presentato presso il Macro di Roma all'interno del festival Buffalo, a cura di Michele Di Stefano, e in versione espansa, dal vivo, in collaborazione sempre con la musicista Silvia Cignoli, a Opera Estate Festival (Bassano) e in molte altre occasioni.
Nel 2018 l'opera audiovisiva Figure Nere, già finalista per PoloPositivo ed esposta negli spazi musei delle GalleriaNazionale di Cosenza (Palazzo Arnone), è stata selezionata per Videoart yearbook 2018, l’annuario della videoarte italiana | XIII edizione, a cura di Renato Barilli e Silvia Grandi
Il progetto di ricerca multidisciplinare Labo è stato presentato negli spazi del Maxxi di Roma all'interno del MediaArtFestival 2018, a cura di Valentino Catricalà, e farà parte della rassegna Positioning, presso il Palazzo Pereira di Malta.
Il film La cognizione del calore, è stato presentato al Laterale Film Festival (Cosenza), alla 54a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, al festival ImageContreNature 2018 (Marsiglia), a Cuenca (Ecuador) per Cámara Lúcida - Encuentros Cinematográficos e all'interno di FuoriFormato, la sezione di shortfilm del circuito FuoriNorma, a cura di Adriano Aprà, Bruno Di Marino, Francesca Fini;
Il film Municca, prodotto con il sostegno di TeatriPeregrini2016, è stato selezionato per il Sofia Underground Performance Art Festival, per il XVIII Festival De la Imagen di Manizales, Colombia e per Tropici, a Roma, a cura di Michele Di Stefano.
Endless Ending Process, il progetto performativo in corso di creazione, è stato segnalato con una menzione speciale dalla Fondazione Piemonte Dal Vivo, Torino e sarà in residenza presso il Teatro Cantiere Florida a Firenze;
Lo spettacolo teatrale Cut_Up è risultato vincitore del Premio Laura Casadonte (Crotone), mentre l'opera di video-danza Vacuum è stata presentata in anteprima a Genova all'interno del festival FuoriFormato e farà parte del programma del LagoFilmFestival, Treviso;
Crocevia, l'opera video creata nel 2017 con la collaborazione della galleria Wunderkammer/Dislocata di Vignola, ha fatto parte del programma del XXXVI AsoloArtFilmFestival, di Seeing Sound (Bath, Uk) e del File Festival di San Paolo, Brasile.
Notturno, con Elisa Turco Liveri e la musica di Cristiano Panepuccia (Apotropia), è stato presentato in prima visione a Forlì per IbridaFestival 2018;
Il live audiovisivo Accidentali, concepito insieme alla musicista Giulia Vismara, ha debuttato all'interno di Segnali, festival organizzato dal Conservatorio Morlacchi di Perugia.
Alla creazione delle sue opere audiovisive, presentate in oltre trenta paesi, hanno collaborato numerosi musicisti e sound artist, tra cui Jacob Kirkegaard, Simone Pappalardo, Girolamo Deraco, Giulia Vismara, Edison Studio, Fabio Cifariello Ciardi, Ghedalia Tazartes, Silvia Cignoli, Caterina Palazzi.
Oltre alla produzione artistica è attivo in ambito formativo, attraverso percorsi didattici multidisciplinari e lectures presso Accademie, Università, scuole superiori, territori specifici.
Salvatore Insana è uno degli autori invitati a far parte del progetto 100X100=900 (100 videoartist to tell a century), e fa parte del catalogo di VISUAL CONTAINER, italian videoart platform, del C.A.R.M.A., centro d'arti e ricerche multimediali applicate, di P'SILO, vidéothèque del festival Image contre Nature (Marseille), del catalogo del COLLECIF JEUNE CINEMA (Parigi), di ARTE ALTER 'COLLECTION, collezione online di KaosArt, Avilés, Spain. Dal 2017 fa inoltre parte di TAO-FILMS, piattaforma on demand curata da Nadin Mai.
É stato inoltre redattore di TAXI DRIVERS, rivista indipendente di cinema, per la quale ha curato la rubrica UNDERGROUND, re-visioni di percorsi sotterranei e sperimentali, e ha collaborato con KRAPP'S LAST POST, quotidiano di informazione teatrale non omologato e con ZERO, magazine di eventi e lifestyle. Per la casa editrice EdiLet, ha curato la prefazione al volume di Marco Settembre e Francesco Scirè Esterno, giorno (2012); Per Simona Novacco ha curato la prefazione alla raccolta di poesia Le ore della sera che seguono alla cena, YouCanPrint ed. (2013).