I Viaggi Di Roby

Cast


Soggetto:
Vito Amodio

Sceneggiatura:
Vito Amodio

Musiche:
Andrea Iacopini
Federico Romanzi

Montaggio:
Edoardo Nicoletti

Fotografia:
Vito Amodio

Tito


Regia: Vito Amodio
Anno di produzione: 2020
Durata: 88'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: PandE Film
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Titolo originale: Tito

Sinossi: Nella storia dell’umanità pochi sono gli uomini che, consacrati a Dio, sono divenuti grandi artisti: Andrej Rublëv, Leon Battista Alberti, Caldéron de la Barca, Antonio Vivaldi. Tito Amodei è l’ultimo di questi uomini ad essere stato un grande artista.
Padre Tito Amodei è stato scultore e pittore di prodigiosa forza espressiva. 1953, infrangendo le severe regole dell’ordine religioso dei passionisti, i superiori permettono a Tito di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Sarà scandalo. Nel corso della sua lunga carriera ha realizzato opere grandi e piccole passando dal figurativo all’astratto, dal nudo ai temi religiosi; è sua la Via Crucis bronzea permanente montata all’interno dei sassi di Matera. Espone periodicamente e importanti musei di tutto il mondo ospitano le sue opere. Il suo studio è a Roma, presso il convento dei Passionisti della Scala Santa in piazza San Giovanni. Tito muore all’età di 91 anni il 31 gennaio 2018.
Tito non lesina attacchi: “Nella Chiesa predomina il kitsch! È un disastro. Una vera eresia. La Madre di Dio è diventata una madonnina! E così tutte le immagini sacre. Sono bestemmie. Abbiamo prostituito la religione nelle sue immagini. Io attacco la Chiesa e imputo a essa la responsabilità di incoscienza perché riempie le chiese di immagini melense. Abbiamo avuto dei bellissimi fuochi artistici ardenti che sono stati drammaticamente spenti. Ed è successo tutto ciò perché la gente banalizza tutto. Chi va a vedere la mostra di qualche rivoluzionario si accontenta di quanto trova. Ed è quello che passa il conformismo, la chiacchiera o l’interesse di quattro persone purtroppo influenti. Tutto ciò è dominante e preoccupante e nessuno se ne preoccupa! La Chiesa forse ha altre cose a cui pensare. Eppure stiamo parlando di un primario mezzo di comunicazione che viene trasformato in un miserabile strumento patetico”.
Il documentario racconta la straordinaria vita di Tito. Lo osserva all’opera e ascolta il suo profondo discorso sull’arte, sul mestiere dell’artista e sul rapporto tra arte e Chiesa.
Il film è frutto di un lungo lavoro. La fase di ripresa è durata più di due anni. Fondamentale è stato anche il lavoro di archivio, svolto assieme all’artista; tra le innumerevoli opere realizzate, con estrema cura sono state scelte quelle che compongono il percorso sviluppato nel film. Numerose sono le scene che illustrano alcune imponenti opere, di tema religioso e laico, realizzate da Tito in tutta Italia.

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