Sinossi *: Nell'ottobre del 2011, alla vigilia delle elezioni, due free lance partono per Tunisi. Nei primi giorni filmano l'attesa e lo svolgimento delle elezioni, con interviste alle sedi dei partiti politici, nei bar, nei locali "underground", raccontando in particolare l'attesa della sinistra tunisina e la vittoria di Ennahdha, partecipando alla festa del partito islamista e nello stesso tempo ai sit-in di protesta per i presunti brogli che lo avrebbero favorito. Seguendo i racconti delle persone della capitale decidono poi di viaggiare "fuori Tunisi", nei luoghi dove la rivoluzione tunisina è scoppiata e le aspettative di una vita diversa non hanno perso i tratti della rivolta. Si ritrovano davanti ai cancelli "assediati" degli stabilimenti italiani dell'Eni a Tazarka, dentro le miniere occupate di Redeyef e Metlaoui, nei quartieri periferici diSousse, dove a poca distanza da una medina addobbata ad uso e consumo dei vacanzieri, si ammassano in condizioni critiche i lavoratori alla ricerca delle opportunità dell’indotto turistico. Infine raggiungono Jebiniana, 40 km da Sfax, per ascoltare la storia di uno dei tanti giovani disoccupati che direttamente dalla spiaggia dove è partito già tre volte per l'Italia, racconta come prepara l’ennesimo disperato viaggio in barca.