I Viaggi Di Roby
locandina di "Undream"

Cast


Soggetto:
Marco Bolognesi

Sceneggiatura:
Marco Bolognesi

Musiche:
Riccardo Nanni

Montaggio:
Marco Bolognesi

Fotografia:
Alberto Gemmi

Suono:
Riccardo Nanni (Sound Design)
Rocco Sarno (Sound Design)

Voci:
Fabiola Ricci

Riprese Super8:
Alberto Gemmi

Revisione Testi:
Gaia Stella Sangiovanni

Undream


Director: Marco Bolognesi
Year of production: 2022
Durata: 60'
Tipology: lungometraggio
Genres: arte/sperimentale
Country: Italia
Produzione: Bomar Studio; in collaborazione con Cineteca del Comune di Bologna, Laboratorio L'Immagine Ritrovata
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DCP, colore
Press office: Michela Giorgini
Titolo originale: Undream

Storyline: Ci troviamo nella Interzona e il dottor Kelly viene privato della memoria.
I motivi di questa azione sono misteriosi ci sono tre tipi poco chiari attorno lui che cercano di ingannarlo o di spiegare le loro ragioni per cui era giusto che lui non ricordasse più.
Il dottor Kelly e la sua memoria vengono allontanati ma la sua memoria affiora apparendo con frammenti di discorsi e ricordi come se emergesse sempre di più una oscura verità.

Sito Web: https://www.bomarstudio.com/bomar-studio/

Note:
"Undream" è un art project, un work in progress, che nasce dalla manipolazione di alcune pellicole destinate al macero, donate all’artista bolognese dalla Cineteca di Bologna, e si sviluppa dal desiderio di modificare la grammatica cinematografica originaria dei film selezionati per riscrivere un'altra storia. Fil rouge di tutto il progetto William S. Burroughs profeta delle più radicali rivoluzioni artistiche della seconda metà del Novecento, e autore di riferimento per Bolognesi insieme a James Graham Ballard e David Cronenberg. Undream è, infatti, un non-luogo, uno stato fisico e del sentire che non trova una collocazione precisa, è semi-inesistente senza essere sogno, e si ispira proprio all’Interzona di Burroughs, narrata nei suoi libri, soprattutto nel Pasto Nudo.

Nella scrittura della narrazione e dei dialoghi, Bolognesi ha lavorato sia sui testi di William Burroughs, inserendo in alcuni punti proprio la voce del maestro della Beat Generation, sia sulle sceneggiature di Cronenberg (Crash e Naked Lunch), cercando anche di ispirarsi alle pellicole che gli erano state donate. Per le immagini, invece, ha utilizzato diverse tecniche di intervento “fisico” sulla pellicola, come asportare la gelatina attraverso tagli e graffi per cancellare e deformare l'immagine, aggiungere colore e segni per decontestualizzare l'immagine dal suo significato originario, e sovrapporre le immagini anche di formati diversi.

L'ambiente sonoro del film non corrisponde al materiale audiovisivo originale, ma è stato completamente ricostruito da Riccardo Nanni che ha creato una colonna sonora in viaggio tra diversi stili musicali, dal Rock Progressive al Pop anni 80, dal sound del cinema poliziesco anni 70 fino alla musica chillout. Il risultato è che pur non essendoci un legame diretto e strutturato tra azione visiva e sonoro, l'immagine qui crea bramosia di suoni e musica che a sua volta creano una dipendenza dall'immagine stessa. I brani musicali saranno interamente eseguiti dal vivo ad eccezione di alcuni elementi che, perfettamente integrati con il sound design del film, sono stati preregistrati e sincronizzati.


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