I viaggi di Roby

Vado Verso Dove Vengo


Regia: Nicola Ragone
Anno di produzione: 2019
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Fondazione Matera - Basilicata 2019, Youth Europe Service
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: Vado Verso Dove Vengo

Sinossi: Dai grattacieli di New York ai calanchi di Aliano, dalle strade di Londra alle guglie rocciose di Castelmezzano, storie di vita e voci di esperti, narrano il senso del partire e il senso del restare, gli abbandoni e i ritorni nei piccoli paesi delIItalia dei margini, dove emigrazione e spopolamento sono grandi emergenze da risolvere.

Sito Web: http://www.vadoversodovevengo.it

Ambientazione: New York (USA) / Aliano / Londra (Inghilterra) / Castelmezzano

"Vado Verso Dove Vengo" stato sostenuto da:
Regione Basilicata
Lucana Film Commission


Note:
"Vado Verso Dove Vengo" un documentario e una video-installazione ideati nell'ambito del progetto Storylines -the Lucanian ways, co-prodotto dall'associazione Youth Europe Service, Fondazione Matera -Basilicata 2019 e Lucana Film Commission e saranno presentati ufficialmente nell'ambito del programma culturale di Matera nel 2019.
Il progetto ha lobiettivo di indagare e comporre da un punto di vista soprattutto antropologico, brani di storie personali di lucani emigrati allestero (sia di vecchia che di nuova emigrazione), e metterli in relazione con le storie di chi resta in Basilicata, per far riconoscere le due comunit in una pratica di costruzione corale di nuovi significati dei propri luoghi di origine. Le storie che il progetto intende raccogliere vanno inserite nello scenario che vede la gran parte dei paesi della regione, un tempo fulcro vitale delle comunit locali, vivere una situazione di progressivo spopolamento e abbandono, al pari dei numerosi paesi delle aree interne dItalia: un fenomeno che, ad oggi, investe 101 su 131 paesi della Basilicata e il 60% del territorio nazionale. Lobiettivo principale , dunque, quello di interrogare e far riflettere, sullimpatto che lemigrazione e lo spopolamento hanno generato e continuano a generare nei luoghi marginali dItalia e contestualmente evidenziare la capacit di resilienza e di elaborazione di nuove soluzioni e progetti di ritorno. Un laboratorio sperimentale di narrazione partecipata per raccontare i paesaggi fragili, il fenomeno dellabbandono e quello del ritorno, il senso delle partenze e quello delle restanze, il rapporto tra il troppo pieno e il troppo vuoto, tra ci che non pi e ci che non ancora. Favorire la dialettica tra partiti e rimasti, pu restituirci una nuova identit dei luoghi, e tracciare, cos, nuove trame di vie e percorsi che porteranno il pubblico a cui ci rivolgiamo, specialmente quello composto da giovani studenti, a confrontarsi con un nuovo modello che intende capovolgere il paradigma progressista industrialista e urbano-centrico e ad interagire con le storie di vita e di piccole utopie, relative alle pratiche d innovazione e inclusione sociale, di attivismo civico e di rigenerazione urbana su base culturale, artistica e turistica, che esistono e resistono nei piccoli paesi. Storie di piccoli paesi che diventano luoghi di conoscenza aperta e plurale in grado di far migrare il significato di centro in periferia, perch da qui che pu partire una nuova idea di sviluppo.


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