Cine Contest
I viaggi di Roby
locandina di "L'Arma più Forte - L'Uomo che Inventò Cinecittà"

Cast

Con:
Diego Abatantuono (Luigi Freddi)
Angela Freddi Monteforte

Soggetto:
Vanni Gandolfo

Sceneggiatura:
Vanni Gandolfo
Valeria Della Valle

Musiche:
Gabriele Coen
Mario Rivera

Montaggio:
Patrizia Penzo

Fotografia:
Vanni Gandolfo

Suono:
Giancarlo Rutigliano (Montaggio e Mix)

Voce Narrante:
Diego Abatantuono

Colorist:
Vincenzo Marinese

Ricerche d'Archivio:
Nathalie Giacobino

Ricerche d'Archivio:
Cecilia Spano

Produttore Esecutivo:
Maura Cosenza

L'Arma più Forte - L'Uomo che Inventò Cinecittà


Regia: Vanni Gandolfo
Anno di produzione: 2016
Durata: 54'
Tipologia: documentario
Genere: sociale/storico
Paese: Italia
Produzione: Istituto Luce
Distributore: Istituto Luce
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DCP, bianco/nero
Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Vendite Estere: Istituto Luce
Titolo originale: L'Arma più Forte - L'Uomo che Inventò Cinecittà

Recensioni di :
- FESTA ROMA 11 - "L'arma più forte", quella del cinema

Sinossi: Cinecittà è famosa in tutto il mondo, ma nessuno ricorda più il nome di chi l’ha inventata. Quell’uomo si chiamava Luigi Freddi.
Il documentario rievoca la vita di quello che è stato a lungo considerato, negli anni successivi alla caduta del regime, solo uno dei più influenti gerarchi del cinema del ventennio nero. Attraverso le immagini dell’Archivio Luce viene raccontata la storia di Freddi: futurista con Boccioni e Marinetti, interventista, volontario nella prima guerra mondiale, legionario dannunziano a Fiume, giornalista, appassionato di aviazione, fascista.
Ma la passione dominante, nella vita di Freddi fu quella per il cinema, nata negli anni Trenta durante i viaggi a Hollywood, dove osservò e studiò tutti gli aspetti della produzione cinematografica americana e conobbe famosi produttori e registi americani. È lo stesso Freddi, direttore della cinematografia dal 1934 al 1939, a raccontare, con la voce di Diego Abatantuono, la storia della propria vita, i rapporti col duce, la volontà di fare piazza pulita del vecchio cinema e di organizzare una vera e propria politica cinematografica di stato, l’ambizioso progetto di far nascere una città del cinema con impianti all’avanguardia, ideata in stile razionalista dal celebre architetto Gino Peressutti.
Esattamente a 80 anni dalla posa della prima pietra a Cinecittà, la voce del protagonista sconfitto e dimenticato di un pezzo di storia riemerge dal passato e racconta con dolore, con rabbia, ma con immutato amore per la settima arte, il suo personale punto di vista sulla costruzione di una “fabbrica dei sogni” interamente italiana e sul tentativo di fare del cinema italiano “l’arma più forte”.

Ambientazione: Cinecittà (Roma)

Note:
Testo del documentario liberamente tratto dal libro di Luigi Freddi “Il Cinema” (Edizioni l'Arnia, Roma, 1948).
I materiali d'archivio presenti sono tratti da:
- Archivio storico Luce
- Prelinger Archive
- British Pathé
- Archivio collezione Wolfson di Genova
- Archivio Belloni Peresutti
- Biblioteca Luigi Chiarini


Video


Foto