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50 Italiani


Director: Flaminia Lubin
Year of production: 2009
Durata: 95’
Tipology: documentario
Genres: sociale/storico
Country: Italia
Produzione: Film Kairòs
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Aspect Ratio: Video HD
Press office: Reggi & Spizzichino
Titolo originale: 50 Italiani

Storyline: Cinquanta Italiani: sono gli uomini che, nei territori occupati dall’esercito italiano, hanno salvato le vite di migliaia di ebrei durante l’Olocausto.
Questo documentario racconta la storia di alcuni di loro e quella di alcuni degli uomini che hanno salvato.

Tutti noi conosciamo il destino degli ebrei deportati dai tedeschi. Verranno uccisi. Tutti loro: donne, anziani, bambini. Noi non dobbiamo far parte, ne’ assistere a tale atrocita’. Duce, sei pronto a prenderti una tale responsabilita’?
Giuseppe Bastianini (sotto segretario al Ministero degli Esteri) a Benito Mussolini.

Nel momento più buio e tragico del Novecento, quando gli uomini stanno cercando di annientare altri uomini e sembra impossibile resistere alla schiacciante macchina di sterminio nazista, cinquanta esponenti di spicco del regime fascista, militari e diplomatici di alto rango, mettono in salvo oltre 50 mila Ebrei sottraendoli alle deportazioni nei campi di concentramento.
Grazie al potente strumento della fiction cinematografica e televisiva sono ormai noti a tutti i casi di Oskar Schindler e Giorgio Perlasca, uomini che, più per seguire la loro coscienza che per mere ragioni ideologiche, salvarono numerosi Ebrei dallo sterminio nazista. Ma nessuno conosce ancora le storie di questi 50 Italiani. Eppure il Centro Simon Wiesenthal considera le azioni di costoro come le più eroiche di tutto il periodo: questi uomini, interni allo stesso regime fascista, hanno salvato nei territori occupati più vite umane di ogni altra persona o istituzione esistente.
In Croazia, nella Francia meridionale, in Grecia, nei territori occupati dall’ Italia i 50 Italiani riuscirono ad escogitare ogni metodo possibile per evitare di assecondare “ La Soluzione Finale” di Hitler. Il genocidio della razza Ebraica. Non condividendo lo zelo anti-semita di Hitler, hanno trovato il modo per non consegnare ai Tedeschi gli Ebrei delle zone Italiane. Hanno permesso agli Ebrei di tutta Europa di fuggire in massa nelle regioni sotto il loro controllo. In questi territori le vittime della follia di Hitler sono state protette, nascoste e trattate con dignità e umanità. I Tedeschi non accettavano l’ idea che gli Ebrei trovassero rifugio proprio presso i loro alleati e in molte occasioni hanno dimostrato tutta la loro ira per ciò che stava accadendo. Questi militari e diplomatici italiani hanno aiutato cittadini ebrei italiani, ma anche di altre nazionalità.
Il documentario racconta come alcuni di questi uomini si siano cautamente ed intelligentemente destreggiati tra il loro primo ministro Benito Mussolini, (che non diede mai loro un sostegno ufficiale, ma li esortò comportarsi “seguendo il criterio della generosità, senza però coinvolgerlo “) e la rabbia crescente dei Tedeschi, che assistevano al rifiuto e all’ opposizione dell’alleato principale ad un loro esplicito ordine. Probabilmente per i militari nazisti l’ ordine più importante da eseguire.
Il film ripercorre, attraverso documenti inediti e soprattutto le testimonianze dirette degli Ebrei salvati, gli anni dal 1941 fino all’ annuncio dell’ armistizio da parte del generale Eisenhower, l’ 8 settembre 1943. La regista Flaminia Lubin si è mossa alla scoperta dei fatti e dei luoghi dove i 50 Italiani usarono qualsiasi espediente a loro disposizione per non consegnare gli Ebrei alla Germania. Una storia nota a pochi che viene svelata grazie alla documentazione storica, il sostengo di immagini e fotografie contestualizzate del periodo e testimonianze esclusive.

Ambientazione: Italia / Francia / Israele / Grecia / Croazia / USA / Inghilterra

"50 Italiani" è stato sostenuto da:
Comune di Roma


Note:
Il film e’ un’ indagine storica basata su una sofisticata documentazione ricca di lettere, documenti e diari che provano il salvataggio degli ebrei da parte di 50 Italiani e un racconto per la maggior parte fatto dai sopravvissuti salvati che narrano le loro vicende e che hanno messo a disposizione tutto il materiale storico che conservano.
Per realizzare il documentario sono state condotte ricerche negli archivi e le biblioteche cinematografiche del Centro Simon Wiesenthal e l’Istituto della Fondazione USC Shoa a Los Angeles, il Museo alla Memoria dell’Olocausto di Washington, allo Yad Vashem di Gerusalemme il Memoriale Ufficiale d’Israele delle Vittime Ebree dell’Olocausto, al Ministero degli Esteri di Roma.
Ognuna di queste organizzazioni ha dato pieno sostegno al progetto.
I materiali d'archivio sono tratti da: il Memoriale dell’Olocausto di Washington, lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’archivio di Berlino, vere miniere che riservano sempre tesori di immagini e documenti poco esplorati e sfruttati. Questi Archivi sono già stati contattati e hanno dato la loro disponibilità per il lavoro.
Il progetto si avvale della consulenza del Centro Simon Wiesenthal che ha fornito una parte della documentazione e che sta lavorando per onorare i giusti di questa storia allo Yad Vashem di Gerusalemme e dello Yad Vashem stesso.


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