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I Viaggi di Robi

Cast

Con:
Sergio Basso
Marco Muller

Soggetto:
Sergio Basso

Sceneggiatura:
Sergio Basso

Montaggio:
Davide Vizzini

Fotografia:
Leone Orfeo

Suono:
Emanuela Cotellessa

Aiuto regista:
Luca Cenname

Produttore:
Sergio Basso

Produttore Esecutivo:
Sergio Basso

Cine Tempestose


Regia: Sergio Basso
Anno di produzione: 2013
Durata: 75'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Compagnia Teatraz, Rai5
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Cine Tempestose

Sinossi: I primi liuxuesheng italiani
Oggi la Cina sulla bocca di tutti, ogni grande citt italiana ha un dipartimento di cinese e partire per lAsia non sembra pi un viaggio impossibile.
Ma fino a pochi anni fa non era cos.
Negli anni Cinquanta un gruppo di pionieri si avventur nellImpero di Mezzo per decifrarne un po di cultura e riportarne la fiammella in Europa.
Perch mai dei ventenni si lanciarono in esperienze di questo tipo in lande allora cos distanti ? Cosa li spingeva?
Ogni orientalista nasconde storie pazzesche - e i sinologi italiani non sono da meno.
Jacques Pimpaneau salt sullOrient Express per aprire una galleria darte contemporanea francese in piena Beijing, fin per innamorarsi dellOpera di Pechino e ad acquistare dischi ad Hong Kong. Correva l'anno 1947. Oggi tra i pi grandi sinologi di Francia e la sua collezione esposta permanentemente in un palazzo di Lisbona.
Chi non ha seguito con i figli almeno una puntata della saga animata di Dragon Ball? Il cartone giapponese, ma affonda le proprie radici in un romanzo cinese, tradotto negli anni Trenta da Arthur Waley, grande sinologo inglese nonch bibliotecario del British Museum. Waley per non and mai in Cina: i suoi rimasero viaggi solo della mente. Torn comunque utile ai servizi segreti per decifrare i messaggi dei Giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
Proprio cos: gran parte degli orientalisti del Novecento furono anche spie per i rispettivi Paesi, una specie di Lawrence d'Arabia...d'Oriente.
Robert van Gulik venne spedito nella Cina fra le due guerre dal governo olandese. Il raggio dei suoi interessi stupefacente: si occup di storia dell'arte orientale, di allevamento dei gibboni, di storia della sessualit in Cina e trov pure il tempo di fare la spia in Egitto. Cultore del teatro delle ombre indonesiano, a Chongqing avreste potuto incrociarlo con una scimmia abbarbicata sulla spalla. Molti lo conoscono per come l'autore dei gialli del giudice Di, divenuti recentemente anche caso cinematografico.
E gli orientalisti italiani? Non sono certo da meno:
Renata Pisu diede a suo fratello Silverio l'idea di sceneggiare l'adattamento per il fumetto de Lo scimmiotto per le matite fatate di Milo Manara; Magda Abbiati moll Venezia in pieno Sessantotto inseguendo il sogno maoista.
Alessandra Lavagnino si innamor della Cina perch il padre era il compositore delle musiche del primo documentario italiano sulla Repubblica popolare. Ben prima di Antonioni: il regista era Carlo Lizzani, che dalla Cina portava alla bambina Alessandra giochi e storie che la facevano sognare. Oggi Alessandra Lavagnino la sinologa di punta dell'Universit di Milano.
E cos Bertuccioli e sua moglie, principessa cinese decaduta;
Enrica Collotti Pischel, Edoarda Masi e Cristina Pisciotta.
Tra gli anni Cinquanta e i Sessanta una manciata di Europei ogni anno riusciva ad entrare nella Cina comunista come studente universitario. Vivevano in campus, a stretto contatto con i coetanei cinesi, condividendone la vita di ogni giorno.
Un baule di storie, fotografie, souvenir, romanzi, poesie, per raccontare, attraverso il prisma di un viaggio verso il Far East, un'Italia che non c' pi. O che c' ancora?
Nella convinzione che ascoltare la loro esperienza possa aiutarci a capire meglio anche la Cina di oggi.

Sito Web: http://www.teatraz.org/index.php?option=com_con...

Ambientazione: Cina

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