OFF - Ortigia Film festival
I viaggi di Roby
locandina di "Gggiovani"

Gggiovani


Regia: Vincenzo Caricari
Anno di produzione: 2006
Durata: 90'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Asimmetrici Film, Fondazione "Gianluca Congiusta"
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DV, colore
Titolo originale: Gggiovani

Sinossi: E' il documentario sui ragazzi di Locri, quelli che dal 17 ottobre 2005, ribellandosi all'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria Franco Fortugno, sono riusciti attraverso la loro protesta ad esportare nel mondo la faccia pulita della Calabria.
Qui li vediamo dall'interno, attraverso un percorso piu' socio-antropologico che informativo, seguendoli nella loro quotidianit. Dai loro discorsi filtra il contesto, i beni e i mali, i vizi e le virtu', dai problemi di mentalit alla mafiosit.
Come sfondo c' il paesaggio, quello degradato dei palazzoni a met e quello incantato dei castelli, delle fiumare e delle spiagge. Tutto accompagnato dalle musiche dei Quartaumentata, gruppo locrideo pop-folk ispirato alla tradizione ed alla cultura musicale calabrese
Insomma, un intenso viaggio nel cuore della Locride.

Note:
17 ottobre 2005. Roma. Il giorno dopo lomicidio Fortugno.
In tv scorrono immagini gia viste, gia sentite. Striscioni, cori, facce pulite, innocenti. Interviste su interviste, belle frasi, belle parole.
Dopo un mese noto che tutto questo non ancora scemato, a differenza di altri periodi di rivolta.
Dopo due mesi le facce innocenti sono ancora sulla cresta dellonda. Sono stupito.
A Natale finalmente scendo in Calabria, per respirare quellaria che da fuori mi sembrava finalmente diversa. Mi avvicino a quei ragazzi, ci parlo. Rimango contento delleffetto che mi fanno: semplicit assoluta,senza buffonaggine n eroicit.
Inizio a sondare, a chiedere in giro, tra la gente, cosa si dice, cosa si pensa di questi ragazzi che da 3 mesi non si sono ancora rassegnati.
Una massa di buffoni , pagliacci!; Chi si credono di essere??; Che cosa stanno facendo di concreto??...
Capisco che la rivoluzione c stata solo in pochi. Non mi meraviglio.
Tornato a Roma rifletto, focalizzo meglio sullisolamento in cui li ho trovati; capisco meglio la loro posizione nella societ: gli idealisti e utopisti emarginati dai realisti, abbandonati ai loro sogni di cambiamento.
Ma non mi rassegno. Continuo a seguirli, ad osservarli da lontano. C qualcosa dentro di me che non riesco a decifrare. Vorrei fare qualcosa, ma non so cosa.
Passano i mesi e ancora sono li, illusi, e molti di meno.

Ad un certo punto, nella mia stanza di Roma, riesco a vedere perfettamente la cosa che potrei fare, come dare il mio contributo: un documentario. Ma su chi? come? Sui ragazzi di locri? Ce ne sono stati e ce ne sono gi tanti di reportage su di loro; se n gi parlato tanto
Ma seguendo i loro discorsi sui loro forum in internet, mi accorgo che in quei reportage e in quelle interviste manca qualcosa di loro, la cosa essenziale, la cosa che tutti, politici, giornalisti, compaesani criticoni ecc. hanno dimenticato e su cui hanno sorvolato, nonostante la pronuncino ogni volta che li citano:
RAGAZZI di Locri, RAGAZZI, il loro essere soltanto e soprattutto ragazzi!
E cosi che li ho sempre visti e li continuo a vedere e osservare...
In tutta la seriet dei loro discorsi e della loro battaglia riesco e voglio vedere e notare prima di tutto il loro essere ragazzi, la goliardia, la spensieratezza della loro et.
Quindi mi fisso lobiettivo: fare un documentario su di loro e non sugli eventi; raccontarli e studiarli dallinterno, scoprendo di piu, andando oltre alle belle e sincere frasi contro la mafia. Quindi seguire un percorso piu socio-antropologico che solamente informativo.
E bello vedere che dei ragazzi si stanno ribellando alla mafia, ma forse piu interessante capire prima chi sono quei ragazzi, perch sono arrivati a questo, che facevano fino al giorno prima, come vivono. E alla fine fare una scoperta: scoprire che sono normali, che non stanno facendo niente di eclatante , ma soltanto il loro dovere ; niente di anormale, ma soltanto un percorso che dovrebbero fare tutti, cio il percorso normale di ogni ragazzo che vuole vivere in una societ normale.


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