CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby
locandina di "Gli Italiani sul Titanic"

Cast


Soggetto:
Ezio Savino

Sceneggiatura:
Annalisa Reggi

Musiche:
Sonoton
MusicMedia

Montaggio:
Massimo Erranti

Fotografia:
Andrea Orlando

Suono:
Stefano Montino

Produttore:
Andrea Cepparo

Ricerche:
Ezio Savino

Ricerche:
Stefano Paolo Giussani

Voce narrante:
Christian Iansante

Illustrazioni:
Marco Baroni

Produttore Esecutivo Fox:
Andrea Bosello

Responsabile Editoriale Fox:
Jan Ronca

Gli Italiani sul Titanic


Regia: Valerio Scheggia
Anno di produzione: 2012
Durata: 52'
Tipologia: documentario
Genere: storico
Paese: Italia/Stati Uniti
Produzione: Fox International Prodcution, CineHollywood
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Titolo originale: Gli Italiani sul Titanic

Recensioni di :
- GLI ITALIANI SUL TITANIC - L'eroe di Cameron era italiano?

Sinossi: Sono trascorsi 100 anni dalla tragedia del transatlantico dei sogni. Il più famoso disastro navale della storia si ripropone in tutta la sua drammaticità in occasione del centenario dell’affondamento. Velocità, bellezza, lusso, dimensioni, inaffondabilità... tutto colato a picco in poco più di due ore per i segnali di allerta ignorati. Si pensa sia già stato scritto tutto o quasi sul transatlantico dei record, ma molto resta invece da scoprire e da raccontare. Nel documentario “Gli italiani sul Titanic” di History Channel e in un instant book, le storie dei nostri connazionali che si trovavano a bordo la fatidica notte del 14 Aprile 1912. Le vicende personali, le famiglie e le ambizioni dei passeggeri in seconda e terza classe in cerca del sogno americano, il maitre del ristorante à la Carte con i suoi impeccabili camerieri imbarcati grazie a uno stratagemma, fi no al personaggio che potrebbe aver ispirato James Cameron nel colossal cinematografico.
Una serie di concause che comprendevano la velocità (la nave fu lanciata al limite massimo per conquistare il primato di attraversamento dell’Atlantico), l’eccessiva fi ducia (furono ignorati tutti i segnali di allarme iceberg perché la nave era comunque ritenuta inaffondabile), errori progettuali (il timone troppo piccolo non era adeguato al più grande scafo mai costruito prima di allora), le dotazioni (le scialuppe non bastavano alla metà dei passeggeri), gli ordini impartiti (il segnale di soccorso fu trasmesso in ritardo) e l’improvvisazione (le scialuppe furono calate con molti posti vuoti) fece da eco all’affondamento durante il viaggio inaugurale iniziato tra i fasti e mai concluso. Di tutto questo si è scritto e detto molto. I 1.503 decessi sono rimasti negli annali navali solo una statistica in cui la morte non ha fatto distinzione tra il ricchissimo americano Guggenheim e il povero spazzacamino italiano Celotti. Le tragedie personali emergono invece appena si scorre la lista dei passeggeri. Uno ad uno quei nomi ritornano in vita. C’era un po’ tutta Europa a bordo. Gli italiani erano 40. Se ne salvarono 2. Cinehollywood ne ha raccontato per la prima volta la storia.

Note:
Archivi: A&E Network e Cinehollywood.

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