Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Cast


Fotografia:
Giuliana Fantoni

Produttore:
Stefano Migliore

Location scouting:
Stefano Croci

Assistente di produzione:
Sara Delgrossi

Supervisione Università di Bologna:
Laura Corazza

Trascrizione e traduzione:
Demetrio Emmanuele

Trascrizione e traduzione:
Vincenzo Bruno

In Calabria o Del Futuro Perduto


Regia: Enrico Masi
Anno di produzione: 2012
Durata: 15'
Tipologia: documentario
Genere: docufiction
Paese: Italia
Produzione: Caucaso Factory
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: 1:1.85
Formato di proiezione: colore e bianco/nero
Titolo originale: In Calabria o Del Futuro Perduto
Altri titoli: In The Lost Future

Sinossi: Il film etnografico ha una parte importante nella storia del cinema, probabilmente una delle più antiche. Qui scopriamo una comunità albanese stabilitasi in Italia meridionale in seguito all’invasione ottomana dell’Albania a metà del ‘400. Quella Arberesh è la più grande minoranza linguistica presente in Italia, perfettamente integrata e in parte assimilata alla cultura maggioritaria. Ma ancora nel XXI secolo, numerosi luoghi impervi dell’appennino calabrese mantengono le antiche tradizioni pur subendo l’avanzata della globalizzazione. La loro resistenza, appare non troppo differente da quella di Skanderberg, valoroso combattente impegnato nella difesa dell’Albania contro l’invasione dei turchi nel XV secolo.

Oggi un gruppo di ballo che viene dal Perù, portatore di un vago esotismo indio sudamericano, intrattiene la piazza del paese nelle calde sere di ferragosto, di fianco al tiro alla fune e alla corsa dei sacchi, giochi secolari. Un artista di Torino ritorna per l’estate ospite di un affittacamere. Una donna anziana canta dal suo balcone le canzoni di Celentano e le litanie cerimoniali della tradizione. Una coppia che non ha avuto figli, dunque ancora più isolata dal mondo circostante, parla delle leggende dei briganti e della somiglianza tra la donna e il diavolo. La condizione della donna, il bilinguismo, il viaggio, sono i temi affrontati in questo breve film, che vuole solo essere solo una breve anticamera, per entrare in una dimensione differente. La dimensione evocata nel prologo, una lettera firmata Martin Sheffield, personaggio immaginario di Bruce Chatwin, che richiede mezzi per catturare una bestia leggendaria, che rappresenta l’ignoto, e il perseverante tentativo dell’uomo, di andare oltre la propria conoscenza.

"In Calabria o Del Futuro Perduto" è stato sostenuto da:
Universita' di Bologna


Note:
Lingua: Italiano, Arberesh
Liberamente ispirato a "In Patagonia" di Bruce Chatwin.


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