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A Roma la monografia cinematografica di Leonardo Sciascia


A Roma la monografia cinematografica di Leonardo Sciascia
Leonardo Sciascia
Alphaville Cineclub propone, da mercoledì 14 a lunedì 19 ottobre 2009 alle ore 21:00 presso la sua sede in Via del Pigneto 283 a Roma, "Leonardo Sciascia, Monografia Cinematografica", rassegna di opere filmiche tratte dai lavori dello scrittore siciliano, a vent’anni dalla scomparsa.

La continua contemporaneità dell’autore, allievo di Vitaliano Brancati e maestro di scuola prima ancora che romanziere, risiede nella grande capacità di utilizzo di tecniche narrative, su tutte l’intreccio tipico del romanzo poliziesco, gradite tanto alla critica quanto al pubblico ed in grado di ottenere risultati apprezzabili ed apprezzati anche dalle nuove generazioni di lettori.
Il "giallo" serve a Sciascia per descrivere gli enigmi mafiosi della Sicilia (e dell’Italia) secondo un’indagine sempre legata ad un impegno sociale e politico autonomo e critico; la giustizia, il potere, la corruzione, ma anche la responsabilità di una società civile connivente ed omertosa sono i temi da sempre al centro degli scritti dell’autore, capace di coniugare la tradizione originale con le sfumature del neorealismo italiano.
Proprio questa scelta di "genere" ha reso appetibile gran parte della sua opera a numerosi nostri registi di profondo impegno civile; grazie ai loro adattamenti per il grande schermo ed alla presenza di attori di sicuro rilievo, i romanzi di Leonardo Sciascia continuano ad essere conosciuti ed amati nel nostro paese e non solo.

La selezione si apre mercoledì 14 ottobre 2009 con la proiezione di "A ciascuno il suo", film del 1967 firmato Elio Petri in cui si racconta la scoperta, da parte di un onesto intellettuale di provincia, del mandante di un duplice omicidio in Sicilia. L’uomo commette l’errore di confidarsi con l’amante segreta del mandante…
Primo dei 4 film di Gian Maria Volontè tratti da Sciascia, fu premiato con il Nastro d’Argento.

Giovedì 15 ottobre sarà in visione "Il Giorno della Civetta", lungometraggio del 1968 firmato Damiano Damiani, storia di uno zelante capitano dei Carabinieri deciso ad indagare su due delitti mafiosi in ambiente edilizio…A volte essere troppo scrupoloso può nuocere davvero. Il divieto ai minori di diciotto anni venne interpretato da alcuni come forma di censura.

"Cadaveri Eccellenti" di Francesco Rosi (1975), previsto per venerdì 16 ottobre, è un apologo politico sul tema della strategia della tensione in grado di approfondire il discorso di Rosi sul potere ed i suoi mostri; la storia, che racconta dei delitti di alti magistrati ritenuti dall’ispettore Rogas frutto di un piano eversivo, destò all’epoca parecchie polemiche.

Sabato 17 ottobre ancora Elio Petri firma "Todo Modo" (1976), giallo politico ma anche apologo metafisico dedicato al tema della spartizione del potere, con un Gian Maria Volontè di estremo rilievo in una parte "camaleontica".

Anche Gianni Amelio ha lavorato ad un romanzo di Sciascia; è del 1990 "Porte Aperte", in programma domenica 18 ottobre, dramma giudiziario italiano ambientato negli anni ’30 a Palermo, protagonista un piccolo giudice a latere che si batte perché un pluriomicida fascista, difensore della pena capitale, sia condannato all’ergastolo e non alla pena di morte.
Vincitore di numerosi premi, è da molti considerato il miglior film tratto da un romanzo dello scrittore siciliano.

Lunedì 19 ottobre la rassegna si chiude con la proiezione di "Il Consiglio d’Egitto" (2002), elegante film di Emidio Greco, intessuto dei tipici temi cari alla narrativa di Sciascia, dalla ferocia del potere alla doppiezza della società siciliana, con particolare attenzione per la descrizione della dimensione pubblica della vicenda.

La visione dei film sarà preceduta dalla proiezione di cortometraggi indipendenti e da letture tratte dalla narrativa di Leonardo Sciascia a cura di P. Berlicchi e F. Piotti.

11/10/2009, 15:19