Sudestival 2020

Note di regia del documentario "L'Antico Mercato Mobile di Padova"


Note di regia del documentario
La lavorazione del documentario L'Antico Mercato Mobile di Padova iniziata nellautunno del 2005, sono state dedicate per questo lavoro 160 ore circa. Ho iniziato a preparare il film cercando i luoghi dove girare, reclutando i vari operatori del mercato mobile che potevano collaborare per le riprese di questo documentario, studiando costantemente le loro mosse operative di notte e di giorno, annotando di volta in volta moltissimi appunti che sono stati indispensabili per scrivere la sceneggiatura, creando una struttura che avesse un "percorso": con i personaggi, azioni con i personaggi (non solo interviste). Il documentario stato girato durante le varie fasce orarie della giornata (notturne e diurne) ed in tutte le quattro stagioni dellanno, con un grandissimo impegno, anche, di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione. Lopera stata interamente girata nei luoghi e nei tempi originali del mercato del centro storico e consiste in un vero e proprio atto damore alla citt ed ai suoi abitanti. Sospeso tra passato e presente, il cortometraggio si presenta come uno sguardo nostalgico, ma mai retorico, sul microcosmo che si aggira intorno al Palazzo della Ragione, una magica nave astrale tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta. Lopera si divide in due capitoli Autunno-Inverno e Primavera-Estate, e registra con commozione e rispetto, lo spettacolo, il rito, della cerimonia di azioni dellantico mercato mobile della fraglia dei fruttaroli e degli ortolani. Le riprese dello spettacolo iniziano prima dellalba, a notte fonda, dove i trasportatori trascinano i loro carretti cigolanti sui vecchi selciati, sugli stessi percorsi degli antichi venditori medievali. Ho cercato sempre di seguire, come in punta di piedi, questi uomini dai gesti lenti e precisi, rispettandone i tempi, le gestualit, le espressioni e nel contempo cercando di ritrovare la magia di una parte della citt , cos conosciuta, ma mai veramente osservata con attenzione. Inoltre ho ripreso come atto significativo , lunico momento non rubato alla realt dei rumori della notte, ma presentato come una domanda non posta, il racconto struggente di un vecchio venditore riguardo una aggressione notturna da parte di alcuni giovani; una aggressione senza motivo, crudele e stupida, avvenuta in questo luogo di bellezza per riportare lo spettatore con commozione alle contraddizioni della realt. Il fatto, infatti, colpisce per la semplicit con cui viene raccontato e per linspiegabile ottusit della mancanza di rispetto per il passato. Ho creato una costruzione inaspettata e ironica con lincursione improvvisa del picchetto delle guardie in armatura medievali nella ronda sotto il Palazzo della Ragione, fantasmi del passato pi remoto, invisibili anche allocchio del custode che ci invitano, attraverso il gioco atemporale, a meditare sul senso della Storia; che ancora una volta ribadisce i forti legami tra passato, presente e futuro. La prima parte culmina con le festivit natalizie, in cui vi sono le riprese di una dolce bambina bionda con gli occhi spalancati davanti alle luci di una giostra antica di cavalli, che con il suo movimento vorticoso trasforma limmagine, in una fantasmagoria di arcobaleni sfavillanti..

Press Book: Lantico mercato mobile di Padova 5
Nel secondo capitolo dedicato alla Primavera-Estate, riprendo i consueti personaggi intenti nei loro eterni riti di apertura delle bancarelle arricchiti da un maggiore cromatismo. Si ricercano anche nuovi personaggi e nuove mercanzie e con le prime luci dellalba si possono ammirare capitelli, logge, stemmi araldici in pietra, scaldati e accarezzati dal primo sole che sembra giocare con lombra, ritrovare e riconoscere la bellezza nei dettagli anche minimi delle architetture attraverso i delicati chiaroscuri. Infine, la sera: Piazza delle Erbe e le stesse stradine diventano monopolio dellanimazione giovanile e del percorso dei bar dello spritz. Ho cercato di raccontare con un efficace utilizzo della Steadycam, la folla disordinata, caotica e multicolore dei giovani nelle piazze per stupire improvvisamente con la riscoperta della bellezza mediante lirrompere inaspettato di una coppia di ballerini di tango sulle note di Astor Piazzola, per incantare, con l eleganza e la sensualit, sia i giovani delle piazze che gli spettatori in sala. Chiudo il documentario,costruendo un nuovo percorso in bici e a piedi di una ragazza tra i bar dello spritz nelle stesse stradine antiche, commentato da un brano musicale ritmato e ipnotico dei Groove Armada. La ciclicit tra passato e presente, tra antico e nuovo, ho cercato di ribadirla attraverso molti elementi stilistici come ad esempio dalla presenza degli uomini maturi nel capitolo Autunno-Inverno e dai giovani nella Primavera-Estate, in una sorta di nostalgico girotondo. Con questo mio documentario ho voluto fornire attraverso innumerevoli dettagli, un affresco completo di una citt e della sua variegata umanit, da tutelare, salvare e custodire come la cosa pi preziosa del nostro tempo: la memoria.

Renata Berti