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La Vita Dispari: l'opera prima di Luca Fantasia con Ettore Bassi


La Vita Dispari: l'opera prima di Luca Fantasia con Ettore Bassi
"La Vita Dispari" un film che ti fa riconciliare con l'Italia. Quando ti sembra che non ci sia pi spazio per la libert d'espressione, un'opera cos ti pu aiutare invece a stabilire difinitivamente che ognuno, da noi, pu dire e fare quello che gli pare.

Voglio raccontare le mille avventure di una mosca cavallina? Lo posso fare. Gli amori di due foglie di platano? Perch no. Ho in mente di filmare la sregolata vita di un artista? Prendo una telecamerina e lo faccio. Non resisto alla voglia di riferire al mondo la corrotta vita dei galleristi d'arte romani? Che problema c'! Raccolgo un po' di attori, qualche attrice, magari un po' impudica, e metto loro in bocca frasi e pensieri che testimoniano l'irrefrenabile esigenza.

Opera prima di Luca Fantasia, "La Vita Dispari", un film difficile da capire. Le storie narrate che lo compongono avvengono tutte "fuori campo" e devono essere narrate da terze persone o con la voce "off" del protagonista, il fotografo e pittore Max, "recitato" da Ettore Bassi.
Dunque non vediamo il disagio o il travaglio dell'artista, il cinismo dei mercanti d'arte, non c' la bellezza di una Roma diversa, non da cartolina (un fotogramma di Moretti in vespa in "Caro Diario" fa pi di 8 minuti tra camera car e panoramiche del film di Fantasia). E poi non si vede l'omicidio, non si percepisce l'angoscia per la fuga dell'artista, la ricerca della verit e del possibile assassino, non incontriamo il padre morente dell'amica, il suicidio della giovane, il finale.
Insomma Luca Fantasia abilissimo nel far arrivare Max a cose gi avvenute, eventi che prima o poi sono raccontati a voce o, come nel caso del "che fine fanno i personaggi" affidati alla grafica, prima dei titoli di coda.

Le immagini, le scene, gli attori, riescono con estrema abilit ad essere altrove a fare qualcos'altro rispetto al presente del film. Anche perch in realt il presente non c'. "La Vita Dispari" un racconto al passato e al trapassato (voce che ricorda gli eventi e protagonista degli eventi che ricorda a sua volta), e al futuro, quando, come detto, appare indispensabile sapere, con l'aiuto della grafica, che fine hanno fatto i personaggi coinvolti.

Tecnicamente il film, almeno per la copia proiettata al RIFF, non raggiunge la sufficienza; la fotografia appare non sincera e approssimativa, la colonna audio sembra "non mixata", con fastidiosi picchi e differenze di fondo tra i diversi campi.

La Vita Dispari da rispettare come operazione ideale per rendere vivo e attuale l'articolo 21 della Costituzione.

25/03/2011, 10:09

Stefano Amadio