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"Bakroman" in sala dal 19 maggio 2011


Giovedì 19 maggio 2011 uscirà al Cinema Palestrina di Milano il docufilm “Bakroman”, ideato, sceneggiato e diretto dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, già vincitore del Torino Film Festival. Dopo Milano, prima tappa della programmazione, seguiranno Torino, Roma e altre città.
Alla serata milanese, che avrà inizio alle ore 21.00 interverranno gli autori che incontreranno la stampa ed il pubblico al termine della proiezione

Distribuzione – Il film si servirà di una rete di distribuzione indipendente organizzata dal produttore Alessandro Borrelli, fondatore di La Sarraz Pictures, la casa di produzione attiva in progetti d’autore, e, grazie a un accordo con Digima, fornirà un Digipack DCI per le proiezioni in formato digitale nelle sale dotate di sistema proiezione DCI 2K.

Progetto Crossmedia – Un docuweb cross-mediale di "Bakroman", che integra cioè contributi di diversi media, sarà on line su Corriere.it a partire da mercoledì 18 maggio 2011. Un video viaggio interattivo tra le speranze dei “bakroman” del Burkina Faso. L'interfaccia consente di muoversi attraverso video, immagini, suoni, testi e hyperlink invogliando l'utente alla creazione di un percorso personale di fruizione. Ricordiamo che “Made in Chinatown”, nel 2009, ideato e realizzato da Alessandro Borrelli per il lancio di "Giallo a Milano", fu il primo progetto cross-media realizzato in Italia.

Premi - Applaudito vincitore come Miglior Documentario Italiano nella sezione di Italiana.doc all’ultimo Torino Film Festival con la seguente motivazione “Per aver saputo unire la forza e la consapevolezza di un linguaggio cinematografico forte ad un'attenta sensibilità nei confronti dei personaggi”. "Bakroman", che ha vinto anche il premio per il Miglior Documentario al festival parigino Terre di Cinema, inizia ora un coraggioso percorso di auto distribuzione che vuole coinvolgere l’intero territorio nazionale e non rivolgersi unicamente a sale di nicchia affermar mando come un prodotto di questo valore meriti un pubblico quanto più vasto, dimostrando che oltre alle commedie, c’è curiosità e spazio anche per ben altro.

Il documentario - Uno sguardo diverso sui ragazzi del Burkina Faso costretti loro malgrado a diventare adulti molto in fretta; uno sguardo non convenzionale, assolutamente non pietistico e consolatorio ma un modo assolutamente partecipe di scavare attraverso le immagini, di portare in primo paino dei protagonisti (loro malgrado) e di dare loro, per la prima volta, la parola con grande efficienza ed una grande potenza visiva. Un omaggio al potere della Parola. In lingua moré (Burkina Faso) “bakroman” significa “ragazzo di strada”: nelle strade della capitale Ouagadougou più di seicento ragazzi vivono senza niente da mangiare, né un tetto sotto cui dormire; eppure, si sono uniti in un “sindacato”, per difendere i propri diritti e coltivare le proprie speranze. Per poter uscire, un giorno, dalla strada.

Così gli autori: “Il film segue alcuni ragazzi di Ouagadougou che non hanno famiglia, casa e lavoro, ma che hanno deciso di autogestirsi in una comunità senza l'aiuto occidentale o di alcuna ONG. Raccontiamo i sogni e la vita dei "bakroman". Soprattutto, cerchiamo di testimoniarne lo sforzo e la lotta fatta di riunioni, di incontri, di dialoghi in cui discutono e cercano di risolvere i problemi di ogni giorno. Il film vuole essere un viaggio nelle parole che nutrono la vita di questi ragazzi, sorprendente strumento per la loro sopravvivenza

16/05/2011, 13:55