Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Olivier Pčre: "Questa edizione del Festival sarŕ eccitante,
perchč sarŕ una vera festa del cinema indipendente
e d’autore, dando sempre comunque spazio ai giovani"


Marco Solari: "Il Festival di Locarno si distingue per l’impegno ed il rigore nelle scelte (ci definiscono addirittura un Festival “calvinista”), per l’unicitŕ e l’innovazione, e per la qualitŕ del programma, con l’obbiettivo di crescere sempre, con un’attenzione nella difesa dei valori dando voce a chi non ha voce". Appuntamento, quindi, a Locarno dal dal 3 al 13 Agosto 2011, per la 64° edizione del Festival Cinematografico.


Olivier Pčre:
Dopo la presentazione a Bellinzona č stata la volta di Milano che come consuetudine ospita la conferenza stampa di presentazione del Festival che si terrŕ dal 3 al 13 Agosto 2011 nella piccola ed accogliente cittadina del Canton Ticino.
Sala stampa affollata dove, dopo il rituale di benvenuto del console generale svizzero Massimo Bagi, si sono susseguiti nell’ordine gli interventi del presidente Marco Solari, del direttore operativo Marco Cacciamognaga e del direttore artistico Olivier Pčre (alla sua seconda direzione).

Ci distinguiamo per l’impegno ed il rigore nelle scelte (ci definiscono addirittura un Festival “calvinista”)” commenta il presidente Marco Solari, “per l’unicitŕ e l’innovazione, e per la qualitŕ del programma. Con l’obbiettivo di crescere sempre, con un’attenzione nella difesa dei valori dando voce a chi non ha voce”.

In effetti la continua crescita degli ultimi anni di pubblico ed addetti ai lavori fa da trampolino a nuove sfide. Il Festival di Locarno č un appuntamento capace di unire autori e protagonisti del cinema mondiale, in grado di proporre sullo schermo all’attento pubblico opere di cineasti ed artisti capaci di mostrarci un cinema vivo e qualche volta scomodo ma vero, attento ai cambiamenti sociali e all’impatto ambientale. Tutto questo mantenendo un carattere ribelle ed un senso critico che č l’anima del Festival piů volte ribadito dagli organizzatori.
C’č anche l’occhio attento alle tecnologie, “abbiamo ridisegnato il sito internet www.pardo.ch” commenta il direttore operativo Marco Cacciamognaga , “con la possibilitŕ di seguire tutti gli eventi. Inoltre č stata inserita anche una web tv dove rivedere le conferenze stampa e le interviste. Vogliamo un Festival in diretta accessibile a tutti. Inoltre nuove applicazioni on-line per tablet, smartphone e i-phone. Per la sensibilizzazione ambientale ci saranno biciclette elettriche per evitare l’utilizzo delle macchine e la flotta di macchine del Festival č di natura ibrida all’85%. La raccolta dei rifiuti sarŕ differenziata e per il CO2 non smaltibile il costo della compensazione sarŕ devoluto a finanziare progetti eco-sostenibili”.

Infine ha preso la parola il direttore artistico Olivier Pčre che, sollecitato come l’anno scorso a formulare uno slogan. ha affermato: “sarŕ un Festival eccitante. Eccitante perché č un’edizione ricca per ogni sezione, con registi e cineasti famosi, una vera festa del cinema indipendente e d’autore, dando sempre comunque spazio ai giovani. Ci saranno 270 pellicole di cui 200 lungometraggi e 40 prime opere mondiali. Per la prima volta nel concorso internazionale ci sarŕ un film di animazione “Crulic”, del regista rumeno Anca Damian. L’italia sarŕ rappresentata dal film dei fratelli De Serio che ho fortemente voluto a Locarno

C’č da segnalare anche il ritorno a Locarno, specie nella sezione di Piazza Grande, dei film americani e di cassetta destinati ad un pubblico esteso, arricchiti dalla presenza di star del calibro di Harrison Ford e Daniel Craig. Era quello che il pubblico desiderava, anche l’anno scorso si vociferava che al Festival mancavano le star.

La presenza italiana č comunque significativa ed importante.
Oltre al giŕ citato film dei fratelli De Serio “Sette opere dei misericordia” che gareggia per il Pardo d’Oro da segnalare nei “Fuori Concorso” tre documentari. “Inconscio italiano” di Luca Guadagnino che č un documento storico sull’Italia colonianista, “I ragazzi di Tahrir square” di Stefano Savona che prende il nome dalla piazza del Cairo dove č stato (con costi umani pesantissimi) rovesciato il regime di Mubarak e ”Milano 55%”, che tratta delle ultime elezioni a Milano dove č stato eletto sindaco l’avvocato Pisapia. Quindi nella sezione “Cineasti del Presente” c’č “L’Estate di Giacomo” di Alessandro Comidin.
Inoltre sarŕ proiettato il film “Il Dono” di Michelangelo Frammartino e nell’omaggio a Jean Marie Straub il documentario “Nell’Avventura 2/1” di Romano Guelfi, prima fase di un progetto di adattamento dal teatro al cinema dell’opera dell’artista “Le Streghe
Da non dimenticare l’omaggio a Federico Fellini con due proiezioni in Piazza Grande pre-Festival ("" e "Amarcord") e il Pardo alla Carriera per Claudia Cardinale.

14/07/2011, 21:10

Luca Corbellini