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FIP, "bilancio lusinghiero" per il primo anno di attività


FIP,
FIP - Film Investimenti Piemonte, fondo revolving destinato alle produzioni cinematografiche italiane e alle coproduzioni internazionali interamente partecipato da Film Commission Torino Piemonte, traccia un bilancio lusinghiero del suo primo anno, il 2011, di piena operatività.

In linea con le scelte editoriali che ne caratterizzano l’intervento, FIP è intervenuto finanziariamente lungo due direttrici: a sostegno di giovani talenti emergenti e opere prime o seconde selezionate sulla base di criteri di qualità e originalità ("I primi della lista", "Sette opere di misericordia", "Pulce non c’è", "Baby blues") e di opere commerciali ad alta ricaduta economica sul territorio ("Il giorno in più", "Tutta colpa della musica", "Anche se è amore non si vede", "Venuto al mondo").

Intenzione di FIP è anche il porre attenzione a progetti cinematografici sperimentali in fase di sviluppo. E’ questo il caso di "Quello che non ho", per la prossima regia di Umberto Spinazzola, in cui FIP svolgerà il ruolo di produttore di maggioranza.

In sinergia con la Film Commission piemontese, FIP ne condivide gli obiettivi di incentivazione, sostegno e sviluppo del comparto audiovisivo all’interno del tessuto produttivo piemontese. Rappresenta pertanto un traguardo significativo il particolare dato economico virtuoso secondo il quale a fronte di un investimento di circa 1,5 mln di euro nelle otto produzioni sopra elencate, la ricaduta sul territorio è stata di sei volte superiore.

E in attesa di analizzare i risultati degli investimenti ad oggi effettuati, FIP progetta di allargare il proprio orizzonte nella direzione del cinema extranazionale con lo scopo di individuare, attraverso una mirata attività di scouting nei maggiori mercati europei, progetti di respiro internazionale da coinvolgere, attraverso il fondo, in coproduzioni con il Piemonte.

16/02/2012, 13:13