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Festival Roma - DELL'ARTE DELLA GUERRA Resistere, sempre.


Festival Roma - DELL'ARTE DELLA GUERRA Resistere, sempre.
Sono passati pi di tre anni da quando Enzo, Fabio, Luigi e Massimo compirono un'impresa destinata ad entrare nel mito.
Era una calda mattina di agosto, quando i quattro operai della INNSE salirono su un carroponte per protestare contro la decisione del comune di Milano di smantellare gli stabilimenti.
Da quel momento il loro destino e quello della fabbrica lombarda prese un'altra strada.

Presentato all'interno del Concorso Documentari Prospettive Italia del Festival di Roma, "Dell'arte della guerra" di Silvia Luzi e Luca Bellino getta lo sguardo sul complesso universo delle lotte operaie.

La storia di quelle interminabili ore trascorse a 20 metri d'altezza viene rievocata attarverso le parole dei protagonisti, cariche di rabbia, sconforto, malinconia. Colpiscono in modo particolare i discorsi di Enzo, un leader vero, che per descrivere il rapporto tra i lavoratori e i capi, utilizza in modo freddo e cinico una perfetta terminologia bellica.
L'operaio viene cos visto come "lo schiavo", al centro di una guerriglia quotidiana contro il nemico/padrone, che ha come unica forma di salvezza la coalizione con i suoi "simili" e la condivisione degli intenti.

Scandito dagli interventi di radio Popolare Network, il documentario procede con un andamento fin troppo lento, e il rischio di far scemare l'attenzione dello spettatore spesso dietro l'angolo.

Nonostante un minutaggio che lo rende un po prolisso (forse una piccola sforbiciata non avrebbe guastato), il film si presenta come un'operazione robusta e rigorosa, importante per capire a fondo le logiche contemporanee del mondo del lavoro.

17/11/2012, 23:00

Antonio Capellupo