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UNIVERSITARI, Molto più che Amici - "Chi ama, non ha paura!"


Ricomincia la stagione delle commedie, prima tappa della lunga discesa verso i film di Natale. Federico Moccia rimane fedele al suo pubblico: ora parla di universitari, ovvero gli stessi liceali di qualche anno fa. Prodotto dalla Lotus di Marco Belardi sarà al cinema dal prossimo giovedì 26 in 350/400 sale distribuito da Medusa.


UNIVERSITARI, Molto più che Amici -
Sara Cardinaletti è Francesca in "Universitari"
Un film di Moccia è un film di Moccia. Trovarci dentro altro sarebbe come acquistare un romanzo di Moccia e pensare di andare a leggere Proust.

"Universitari", l'ultima fatica dell'inventore dei lucchetti, non è altro che un punto di vista superficiale sull'argomento "ggiovani", in questo caso studenti universitari. Un polpettone di citazioni, volontarie o meno, di altri film, di generi diversi, di vecchi personaggi, di sentite battute.
Tutto è artificioso, dai dialoghi (non fanno altro, sin dalla prima sequenza, che sentenziare e chiamarsi per nome), all'ambientazione improbabile, dai personaggi incomprensibili e stereotipati a partire dal background, fino all'assillante presenza di canzonette come accompagnamento didascalico ad ogni situazione.

"Universitari, Molto più che Amici", oltre a non affrontare i veri temi che interessano quell'età, è cinematograficamente insufficiente, artisticamente carente, incapace di fare intrattenimento, lontano chilometri da qualsiasi forma di spettacolo.

Il vero rammarico di dover scrivere questo commento al film è che noi della "stampa" ne usciremo comunque dalla parte sbagliata: se qualcuno lo andrà a vedere e il film incasserà parecchio, non avevamo capito nulla, perché il pubblico è sovrano. Se sarà un flop e non ci andrà nessuno, sarà stata colpa nostra che, non avendo capito il film, ne abbiamo parlato male.
Fate voi, andatelo a vedere. E poi ci dite...

20/09/2013, 14:57

Stefano Amadio