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ÇAPULCU - Voci e storie da Gezi Park


Cinque registi per raccontare i fatti avvenuti un anno fa in Turchia


ÇAPULCU - Voci e storie da Gezi Park
Sono tanti i turchi scesi in piazza Taksim e nel vicino Gezi Park a fine maggio 2013, inizialmente per salvare il futuro del parco – destinato a essere sostituito da un centro commerciale – ma poco dopo per ribellarsi alla violenta reazione del governo nel soffocare la protesta pacifica; un gruppo diventato movimento, che nel giro di un mese da Istanbul si estese anche ad altre città turche.

In “Çapulcu: Voices from Gezi” Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Stefano Zoja, Duccio Servi e Benedetta Argentieri raccolgono le voci di alcuni manifestanti che ricordano quei giorni, la loro violenta conclusione, e riflettono sull’importante eredità lasciata da quel momento di condivisione.

Seguendo capitoli temporali ("l'inizio”, “il futuro") e tematici ("gentrificazione”, “ironia", ….) tutti gli intervistati ricordano con orgoglio il momento in cui hanno deciso di dire “no” e le conseguenze di quel gesto; rievocano i primi giorni, il senso di comunità che ha attraversato persone molto diverse tra loro (per età, cultura, religione, stato sociale), che nelle parole di tutti sembra essere il lascito più importante. Non mancano accenni alla solidarietà nei confronti dei curdi che, da minoranza ignorata, diventano il popolo da capire e aiutare nel momento in cui anche la “massa” capisce cosa vuol dire essere oppressi.

Intersecando le interviste fatte a posteriori a immagini girate durante quei giorni, senza omettere le posizioni ufficiali espresse da Erdogan (come la definizione di “çapulcu” – saccheggiatori – attribuita ai manifestanti, che prontamente si impadroniscono del termine trasformandolo in positivo e sovraesponendolo), il documentario riesce ad essere nel vero senso della parola un “documento” di ciò che è avvenuto, un testimonianza in prima linea.

04/06/2014, 09:30

Sara Galignano