Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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A "Italiani" Marcello Mastroianni, il magico paradosso


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Rai Cultura, diretta da Silvia Calandrelli, presenta "Italiani", con Paolo Mieli, in onda martedì 21 ottobre 2014 alle ore 21.30 su Rai Storia (ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat).
La vita, le idee, la visione politica, la capacità di immaginare un mondo diverso: questo il filo conduttore della prima serie di sette puntate di "Italiani" dedicata ai grandi personaggi che hanno dato lustro alla vita politica, sociale e culturale del nostro Paese. Paolo Mieli ci condurrà lungo un percorso di conoscenza nella vita di questi Italiani, nell’epoca in cui sono vissuti e nei fatti di cui sono stati protagonisti, attraverso interviste a familiari e studiosi, immagini e sequenze di repertorio delle Teche Rai, capaci di ricreare una “cronaca in presa diretta” della biografia dei singoli protagonisti.

La prima puntata si intitola "Marcello Mastroianni - Il magico paradosso", di Alessandro Mazzon. E’ stato ed è ancora oggi il più importante e conosciuto attore italiano nel mondo, eppure non ha mai voluto imparare l’inglese.  Ha rappresentato l’icona assoluta dell’irresistibile seduttore ma nei film veniva sempre sconfitto dalle donne. Aveva una recitazione apparentemente distratta e indolente, sembrava sempre essere lì per caso e dicono di lui che non leggesse i copioni ma quando entrava in scena sembrava aver provato cento volte.
Un popolano che si muoveva da aristocratico, classicissimo e sperimentatore, schivo e amico della gente, antieroe e burlone, melodrammatico e comico amato dal cinema più popolare e da quello più impegnato.

Una monografia che affronta il suo periodo magico che è coinciso con quello dell’Italia del boom, dal 1957 al 1967. In questo lungo periodo Mastroianni lavorò con Visconti, Antonioni, Fellini e Flaiano, De Sica, Monicelli, Petri, Germi, Ferreri. Con Carlo Ponti e Sofia Loren fu il pilastro dell’industria italiana del cinema che in quegli anni si stava imponendo nel mondo. Ed è forse anche grazie lui se il paese è uscito anche oltre i confini proponendo all’estero per la prima volta lo “stile italiano”. Il suo cinema è probabilmente il più gande contributo italiano ad un periodo storico ancora oggi insuperato per tensioni, libertà e intelligenza.

A ripercorrere il suo percorso umano e artistico,  l’attore Fabrizio Gifuni e Andrea Borini, scrittore e biografo di Mastroianni.

21/10/2014, 08:12